Domenica 10 marzo i giovani cantanti selezionati da Sequenda si esibiranno al CAPE di Ettelbruck nel Don Pasquale di Donizetti. Dietro a questo grande evento si celano passione, talento…e una professionista italiana. Luisa Mauro ci racconta la sua storia e ci dice: “il sistema fa molto poco per avvicinare i giovani all’Opera; e pensare che andare a sentire uno spettacolo di musica lirica costa molto meno di un concerto rock!” 

Ci racconti la tua storia e ci spieghi cosa è Sequenda e come nasce?

Sono cresciuta in Lussemburgo, dove ho iniziato gli studi al Conservatoire de la Ville de Luxembourg, proseguendoli a Parigi e completandoli a Milano. Dopo 20 anni di intensa attività artistica, nel 2008, di ritorno in Lussemburgo, ho fondato l’Associazione Sequenda Opera Studio con lo scopo di promuovere la cultura vocale e musicale nel Granducato del Lussemburgo attraverso corsi di formazione, concerti e produzioni, in collaborazione con altre istituzioni musicali e culturali lussemburghesi ed europee. La mia passione è quella di “trasmettere”. Ho avuto la fortuna di farlo in prestigiose istituzioni come il Conservatorio G. Verdi di Milano e la Facoltà di Musica dell’Università di Toronto in Canada.

Luisa Mauro

Ora insegno all’Ecole Regionale de Musique de Mondorf-les-Bains e all’Ecole Normale de Musique di Parigi A. Cortot. Sequenda è un promotore di talenti lirici, un centro di eccellenza dedicato alla valorizzazione professionale di giovani cantanti di talento desiderosi di affermarsi e distinguersi nella carriera operistica.
Si colloca intervenendo nella fase intermedia tra la formazione a livello di Conservatorio e i veri e propri debutti nei teatri d’Opera, consentendo ai giovani artisti di mettersi in gioco attraverso una professionalizzazione accompagnata.

Sequenda ha già accolto circa 400 giovani professionisti dell’Opera, di 33 nazionalità diverse, 30 maestri provenienti da alcune delle più grandi istituzioni operistiche internazionali, tra cui diversi artisti di alta fama mondiale come Barbara Frittoli, Jennifer Larmore, Ramon Vargas e Teresa Berganza, che fu la prima fervente sostenitrice di Sequenda e delle sue iniziative rivolte ai giovani.

Nel 2024 Sequenda Opera Studio festeggia il suo quindicesimo compleanno con la produzione dell’opera Don Pasquale di Gaetano Donizetti.

Questo progetto è stato realizzato nel corso di due anni. Si sono sv

olti vari workshop durante i quali 12 cantanti-candidati hanno potuto studiare il proprio ruolo musicalmente e scenicamente con il Maestro Umberto Finazzi (Conservatorio G. Verdi e Accademia della Scala di Milano) e Caterina Panti Liberovici (Opera di Francoforte). Cinque sono stati ritenuti per la prima a Lussemburgo che si è svolta con grandissimo successo all’Abbazia di Neimëmster il 12 settembre 2023. La seconda recita si è svolta il 2 dicembre 2023 nello splendido teatro della Villa Reale di Monza. Il 10 marzo 2024 prossimo alle 17h, il Don Pasquale verrà presentato al CAPE di Ettelbruck.

Ci illustri il Don Pasquale?

La storia di Don Pasquale è una trama tipica che utilizza i personaggi della Commedia dell’Arte. Don Pasquale è un vecchio ricco ma avaro che ha un debole per le giovani donne. Furioso per l’amore che il nipote Ernesto nutre per una giovane senza dote, Norina, Don Pasquale decide di sposarsi per diseredarlo. Ma il suo confidente Malatesta, prendendo a cuore la causa della giovane coppia, gli tende una trappola…

Nell’opera buffa Don Pasquale di Gaetano Donizetti ci si immerge nel cuore di una commedia che mescola colpi di scena, falsi matrimoni e risate contagiose. Quest’opera è una delle tre grandi opere buffe del periodo belcantistico e riscuote sempre, oggi come ieri, un gran successo di pubblico. Nonostante i gravi problemi di salute, si dice che Donizetti abbia composto quest’opera, probabilmente quella con le sue più grandi idee musicali, in soli 13 giorni.

La regia di Caterina Panti Liberovici si immerge nel cuore dell’opera buffa e i personaggi si ispirano allo stile della Commedia dell’arte. I movimenti coreografici si Silvia Gatti e i magnifici dipinti dell’artista svizzera Raffaela Zenoni si incontreranno sul palcoscenico di questa produzione leggera e flessibile, ispirata allo stile vaudeville genere teatrale nato in Francia a fine Settecento, ndr). I costumi sono di Alessandra Garanzini. Il cast è internazionale: Ghoerghe Palcu è rumeno, Ranyi Jiang cinese, Lina Tsiklauri georgiana, Riccardo Romeo italo-tedesco e Cipriano De Guzman Jr. è filippino.
La promettente direttrice d’orchestra italiana Camilla Rossetti. Cresciuta anche lei a Lussemburgo e già lanciata in una carriera internazionale, dirigerà l’Orchestre de Chambre de Luxembourg.

Com’è oggi il rapporto dei giovani verso l’Opera?

Come per tutto, l’essere umano è pigro e facilmente indottrinabile. Si interessa solo a quello che gli si propone, senza fare lo sforzo di andare oltre, e segue l’onda che lo porta chissà dove, senza porsi domande. Salvo i tentativi di certi operatori del settore, c’è pochissima informazione a largo spettro di spettacoli operistici negli ambiti giovanili. E se c’è, il modo in cui viene presentato rimane vago, ermetico e poco attraente. Il giovane che non ha la fortuna di vivere la musica in famiglia, se vuole farsi venir voglia di andare a sentire un’opera, deve essere un originale, coraggioso, controcorrente e anticonformista. Dovrà da solo cercare l’informazione per conto suo, leggersi il libretto o la trama, informarsi sul compositore… e decidere con la sua capacità di discernimento se gli piace o no e se vuole tentare l’avventura. Forse questo giovane uscirà meravigliato e divertito; e se avrà voglia di approfondire, avrà una marcia in più nella vita.

Perché l’Opera ancora adesso è considerata un’arte da élite e secondo te questo è un limite per la sua diffusione?

Poco tempo fa ho riso leggendo un sondaggio su Operalife dove era scritto che i giovani pensano che l’Opera sia destinata a quei “pochi ricconi d’alto borgo, magari ignoranti, che vanno a teatro tutti ingioiellati per dimostrare la loro presenza in società e fare a gara fra loro a chi ha più conoscenze o chi è vestito meglio”.  Ecco ancora un preconcetto tutto pronto e impacchettato, frutto della disinformazione! Un biglietto all’Opera è molto più accessibile di un concerto della star o del rapper del momento dove tutti vanno vestiti uguali con scarpe, giubbotti, occhiali di marca a farsi vedere quanto siano ‘’cool’’ per il fatto che, pur non essendosi mai visti (e mai si rivedranno),  si danno del “fratello”…

Secondo me il limite della diffusione della cultura in generale è la disinformazione di massa su tutto quello che è avvenuto nel passato e il totale disinteresse da parte del nostro sistema nel nutrire la sete che avrebbe la natura umana di potersi emozionare, gioire del bello, provare inspirazione e vibrare in modo diretto.

Ci anticipi qualche evento dei prossimi mesi dopo il Don Pasquale al CAPE?

Come ogni anno, inizio settembre, avremo l’Accademia Estiva Sequenda che si svolge all’ArcA di Bertrange. Cantanti, pianisti, violinisti e violoncellisti di ogni livello,  (principianti, amatori, professionisti) formeranno un bel gruppo assortito sotto la guida di Maestri della Scala di Milano e del Conservatorio di Lussemburgo. Intanto l’Opera Studio preparerà la prossima opera, Il Barbiere di Siviglia che andrà in scena a metà settembre. Infine, l’ultima settimana di ottobre il soprano Barbara Frittoli ci onorerà della sua presenza per la masterclass dedicato ai giovani talenti nascenti.

Potete avere tutte le informazioni su www.sequenda.lu

Sequenda è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Fondation Loutsch-Weydert, dal comune di Bertrange e da tutti i generosi donatori senza i quali tutto questo non sarebbe possibile.

Maria Grazia Galati

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