Il concerto di ieri (16 gennaio, ndr) ha celebrato la conclusione della collaborazione tra la celebre Orchestra Filarmonica di Chicago e il Maestro Riccardo Muti, fiore all’occhiello della musica mondiale, regalando al pubblico un programma che ha dipinto le diverse atmosfere musicali, usando tutti i colori della sensibilità umana

Riccardo_Muti_&_CSO_Prokoviev_and_Price_towards_modernity_c_Todd_Rosenberg

La scaletta ha spaziato dalla sinfonia n.3 di Florence Price, alla potente sinfonia n.5 di Sergej Prokofiev sorprendendo il pubblico con un dono inaspettato e graditissimo al momento del bis: il sublime “Intermezzo” della Manon Lescaut di Giacomo Puccini, pura poesia per tutti gli appassionati.
Interessante confronto di tre autori che nonostante la vicinanza temporale delle loro composizioni hanno sviluppato stili molto differenti.

Il romanticismo della Price ha abbracciato le sonorità moderne inebriando l’ascoltatore con la sua musicalità ricca di pathos. Prokofiev ha confermato la sua potenza ipnotizzante sorprendendo il pubblico con l’inaspettata briosità dell’incipit del suo secondo movimento, il crescendo solenne che accompagna all’imponente drammaticità del terzo e l’impetuosa potenza del quarto ed ultimo movimento che l’autore ha sapientemente orchestrato incatenando l’orecchio all’ascolto.
Al termine il maestro Riccardo Muti ha regalato un cameo di pura magia con l’Intermezzo pucciniano.

Pochi minuti di musica che a differenza della brevità del brano riesce a toccare le corde più profonde dell’animo umano.

Marco Democratico e Davide Francesca

(Photo cover: Riccardo Muti & CSO Prokoviev and Pricetowards modernity @Todd Rosenberg)

Potrebbe interessarti anche questo

@Voices: la Chambre des Salariés (podcast)

(Puntata 959) Da quasi 2 anni PassaParola Magazine vanta una importante collaborazione con la Chambre des Salariés. Ogni mese www.passaparola.info potete trovare articoli sulle attività della Camera con notizie e aggiornamenti molto utili per lavoratori/lavoratrici del Granducato. Ne parliamo anche…

A Saarbrücken torna il festival “Blue Music for a Blue Planet”

Riflettori puntati sulla sedicesima edizione della rassegna transfrontaliera. Tra sonorità latin, sfumature blues e la centralità della chitarra, spicca la sinergia artistica tra l’Italia, il Lussemburgo e la Saarland, oggi unita anche da un profondo legame generazionale. Il cuore pulsante…

L’integrazione culturale attraverso il premio Nobel Grazia Deledda

Il Centro di Studi Italiani dell’Università del Saarland ha ospitato, qualche giorno fa, il seminario dedicato a “Canne al vento”. Attraverso l’analisi del testo didattico curato da Cinzia Marongiu, Tania Sanna e Laura Medda, emerge come la grande letteratura rappresenti…