Il “papà” del Commissario Ricciardi ci offre un giallo dove protagoniste sono due donne e a farla da padrone i sentimenti.

Sara Morozzi (detta Mora) e Teresa Pandolfi (soprannominata Bionda) sono le due principali protagoniste dell’ultimo giallo di Maurizio De Giovanni, Sorelle una storia di Sara (Rizzoli, 2023, Collana Nero). Queste due donne così diverse, un fiume tranquillo Sara, un oceano agitato Teresa, nascondono qualche ferita nelle loro vite. Separazioni e lutti le hanno segnate nel profondo. Il prezzo pagato è stato alto, ma Sara e Teresa rimangono attaccate a questo strano, difficile e pericoloso mestiere di essere agenti segreti. In effetti ambedue fanno parte dell’Unita segreta dei Servizi per missioni segretissime. Teresa non risponde a un messaggio di Sara; subito quest’ultima capisce che la sua amica è in pericolo di vita. Spetta a Sara di convincere i suoi colleghi a cercarla perché qualcuno l’ha rapita e forse già uccisa. Una ricerca rischiosa e piena di incognite.

Nella storia spiccano altri personaggi di rilievo: Andrea cieco e scaltro, che indovina sfruttando udito e gli altri sensi; Viola, madre di Massimiliano, padre del figlio di Sara; Davide, che possiede un cane (o forse è il cane che « possiede » Davide…). C’è molto amore fra tutte queste persone, ma fra Mora e Bionda molto di più: come se fossero sorelle. E Maurizio De Giovanni ci mostra attraverso la sua scrittura proprio l’evoluzione di questo legame. E lo stesso fa con gli altri protagonisti, svelando talvolta i lati più inaspettati della loro personalità. L’opera non ha quindi solo l’intento di raccontare una storia, ma svela le dinamiche e i sentimenti di un gruppo davanti al rischio di perdere uno/a di loro. Il pericolo, l’amicizia, l’amore sono le base di questo giallo che ci tiene sulle spine fino alla conclusione.


Philippe Poivret

Potrebbe interessarti anche questo

Come la liquefazione dell’Occidente minaccia la democrazia

Viviamo in un’epoca di accelerazione e liquefazione, dove i confini dell’identità, della politica e della razionalità stessa sembrano evaporare sotto i colpi della rete. Da un lato, la frammentazione del linguaggio di genere esplode in formule enciclopediche e rivendicazioni radicali;…

Perché l’occidente odia la Russia

In un momento tanto gravido di pericoli con il rischio che l’escalation della opposizione NATO/ Russia in corso possa portare ad una terza e definitiva  guerra mondiale che sconvolga l’Europa, commentiamo un lavoro del filosofo tedesco Hauke Ritz che appare…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…

L’ascolto come viaggio: contro la dittatura della performance

Qual è la distanza tra il rumore del mondo esterno e la voce della nostra anima? Simone Cislaghi, filosofo e docente, affronta questa domanda nel suo ultimo lavoro “Partire. Il viaggio come metafora dell’esistenza” (Ugo Mursia editore, 2026). In questa…