Ci sono tante ragioni per amare il Cilento, ma sicuramente il suo mare e le sue coste sono tra quelle più importanti. Durante il nostro viaggio ben due escursioni saranno dedicate alla navigazione lungo le coste delle aree marine protette di Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi. Vi anticipiamo qualcosa

Durante il nostro viaggio salperemo dal caratteristico borgo di Agropoli, passando per Santa Maria di Castellabate, Pioppi, Acciaroli, senza dimenticare la splendida isoletta di Licosa, l’isola del mito. Nelle sue acque scopriremo i resti sommersi dell’omonima città greco-romana, specialmente quelli di una villa romana e di una vasca per l’allevamento delle murene (risalente a un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.). Il nome di Licosa deriverebbe dalla sirena Leucosia che, secondo autori come Licofrone, Strabone e Plinio il Vecchio, qui abitò e qui fu sepolta dopo essersi gettata in mare.

Una seconda escursione ci condurrà a Palinuro, la più mondana località balneare del Cilento, che spicca per le sue spiagge bellissime e una costa ricca di anfratti e grotte marine, tra le quali la più famosa è senza dubbio la Grotta Azzurra. Chi ama il mare non può rinunciare a tuffarsi nelle acque limpide e pulite dei comuni cilentani insigniti da molti anni della Bandiera Blu e della Vela di Legambiente. Già da qualche anno, nella Baia Arena di Ogliastro Marina, le tartarughe del tipo ‘‘Caretta’’ vengono a deporvi le uova. Tipica di queste acque è anche la rossa di Licosa, come la chiamano i pescatori: una triglia di scoglio che vive nello specchio d’acqua tra Ogliastro Marina e Punta Licosa. La triglia rossa, recentemente inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), ha proprio qui il suo ambiente favorevole da cui ne deriva un sapore unico.

Ornella Piccirillo

Info sul viaggio, QUI Oppure telefonare a Maria Grazia Galati: (00352) 621 75 80 50

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