La bottiglia icona che unisce la Campania intorno a Procida Capitale della Cultura Italiana 2022

A volte succede: che i sogni si realizzino, che i diversi attori di un territorio facciano sistema, che le promesse vengano mantenute, che il Sud si faccia modello di sviluppo. È questa la storia di Mosaico per Procida.

La designazione di Procida a Capitale della Cultura è stata colta come una meravigliosa opportunità per l’Isola e per la Campania tutta di esprimersi e innestare un processo virtuoso di sviluppo. Una sfida da cogliere, una promessa da mantenere. A tutto ciò occorreva dare un simbolo tangibile, che è arrivato grazie all’incontro di Gaetano Cataldo e Roberto Cipresso, ideatori di una straordinaria cuvée celebrativa che assembla 26 vini campani.

UN PROGETTO DI FORTE IDEALITÀ CHE VOGLIAMO NARRARVI

Gaetano Cataldo

L’anima ha il volto di Gaetano Cataldo: navigante, dopo aver compiuto 13 giri intorno al mondo su ogni tipo di nave, scende a terra, diventa sommelier e fonda Identità Mediterranea. Guidato dalla sua visione, con passione e cocciutaggine, è stato il Deus ex machina dell’intero progetto.

La mente è quella illuminata dalla maestria di Roberto Cipresso: enologo di fama internazionale, già autore delle bottiglie celebrative per il   150° Anniversario dell’Unità d’Italia e della bottiglia “Abbraccio” realizzata per Papa Francesco, con Mosaico per Procida ha superato sé stesso con una complessa operazione di vinaggio mai tentata prima, riuscendo a creare un blend di sorprendente armonia.

Roberto Cipresso

Le braccia e il cuore sono quelli dei viticultori di 26 cantine di ogni provincia campana, selezionate secondo principi di territorialità, sostenibilità ed etica, che con dedizione coltivano ogni giorno la vite e che fraternamente hanno fatto dono del frutto del loro lavoro.

Ha i piedi dei numerosi supporter: dalle imprese fornitrici che hanno donato bottiglie, etichette, tappi, ai liberi contributi degli imprenditori delle eccellenze agroalimentari campane, dei ristoratori che avranno il privilegio di mettere la bottiglia nella loro carta dei vini, oltre a quelli di singoli cittadini.

E ancora: il patrocinio morale del Comune di Procida e quello della Regione Campania, nonché il riconoscimento di: Associazione Nazionale Città del Vino, Donne del Vino, MAVV – Wine Art Museum, Mediterranea e molti altri.

Infine ha la bellezza dell’isola di Procida, la storia e l’arte di un territorio straordinario, raffigurate nell’etichetta creata dall’artista Carolina Albano e cristallizzate nella bottiglia a lei dedicata.  

Particolare dell’etichetta realizzata dall’artista Carolina Albano

Sull’etichetta del retro della bottiglia, poi, un altro omaggio alla bellezza di Procida è il link, scaricabile dal QRcode, del video documentario su Procida “L’isola conclusa” dei registi Alessandra Attiani e Massimo Saccares.

UN VINO D’AUTORE

MOSAICO PER PROCIDA, IGT Bianco Campania 2020

Assemblaggio di masse di 26 cantine, espressione di 6 vitigni: Falanghina, Fiano, Greco, Coda di Volpe, Asprigno, Biancolella; 6000 le bottiglie prodotte.

Di un bel colore oro brillante, è un vino che emoziona per il suo nitido profilo aromatico mediterraneo che, insieme alle spiccate freschezza e sapidità, immediatamente richiama il paesaggio costiero campano. Al tempo stesso, integra la struttura dei vini delle zone interne, regalando longevità e una sorprendente persistenza.

Un blend che, secondo le parole di Roberto Cipresso, “è avanti”, “un vino che esce dagli schemi, dove le varietà si sono annullate tra loro per dare una macro espressione che va oltre le tipicità classiche. Un vino d’autore”.

UNA VISIONE CHE GUARDA LONTANO

Lungi dal voler semplicemente celebrare Procida, il progetto offre all’isola la possibilità di ridisegnare il proprio futuro enologico. Come sottolinea Cataldo, questo vino è una promessa, perché l’aiuteremo a diventare meta fissa dell’enoturismo, non solo grazie all’iscrizione a Città del Vino, ma anche con l’incremento degli ettari vitati sull’isola. Intendiamo rendere Procida la prima isola con l’intero territorio a cantina diffusa. Un’isola che, secondo gli auspici dei promotori, diventerebbe proprietaria dell’etichetta Mosaico per Procida e assemblando delle uve coltivate dai procidani, creerebbe una bottiglia cult da bersi esclusivamente in loco.

Foto: Toni Isabella

Al di là di ciò che Procida saprà realizzare da questo omaggio ricevuto, resterà il forte incitamento agli attori del territorio di cooperare, nell’assunto che sì , insieme si vince. Per usare le parole di Cipresso, questo progetto è “un esempio di cosa si deve fare, di qual è il percorso del futuro: quello della solidarietà, dell’abbraccio vero, della condivisione”.

Giovanna Agnello

Link utili:

Manifesto di Identità Mediterranea – Identità Mediterranea (identitamediterranea.eu)

procida 2022

Procida l’isola conclusa – crowdfunding (produzionidalbasso.com)

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