© Liv Weiss
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Per creare hotel di lusso, il Granducato mettere sempre più a rischio molta gente a dormire…sotto le stelle!
 Noi questa mattina c’eravamo! Eravamo presenti al 55 di rue Glesener, nel quartiere Gare di Luxembourg Ville, per assistere all’ennesimo e scandaloso atto al quale pare che ormai molti abitanti di questo Paese siano abituati. Perché è proprio così che un poliziotto ha risposto a Brice, uno dei tanti attivisti che da tempo si battono con coraggio e rabbia contro un sistema capitalistico che esclude sempre più le categorie socialmente fragili. Ma partiamo dall’inizio. Questa mattina tre famiglie di origine capoverdiana (con bimbi piccoli), gente con un lavoro e che pagava regolarmente il proprio affitto, sono state espulse dalle loro abitazioni all’interno di una palazzina nel cuore della Capitale. Palazzina che è stata acquistata da un fondo d’investimenti (come ci ha raccontato Brice), il quale ne farà un Hotel de charme.
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Brice, che alcuni di noi più sensibili alla questione già conoscono perché era a capo del corteo che lo scorso 27 marzo ha sfilato per le strade della città a sostegno delle vittime del caro-affitti, ha tentato di entrare negli appartamenti per dimostrare sostegno e solidarietà a queste povere famiglie (notare che i bambini erano a scuola, ignari della situazione) e ha cercato anche di far entrare noi della stampa. Erano presenti anche due colleghi di RTL.
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La polizia ha picchettato il pianerottolo e non ci ha fatto passare, minacciandoci di portarci in commissariato se l’avessimo fatto. Alle insistenze di Brice un poliziotto ha detto (forse inconsapevole di ciò che asseriva?): << ma che c’è di strano? Cose del genere le facciamo ogni giorno>>. Inutile la replica dell’attivista che ha risposto: <<appunto, questo è scandaloso, che succeda ogni giorno…e sempre di più!>>. La polizia ha proibito di fare fotografie, ma la nostra brava Liv è riuscita lo stesso a documentare lo strazio di queste donne costrette a uscire di casa mentre gli operai di Streff (chissà chi paga il trasloco?) portavano via valigie e effetti personali.
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<<Il problema – ci ha spiegato Brice – è che due delle tre famiglie (che per ora saranno alloggiate per tre mesi in un alloggio temporaneo) non vivono qui da almeno 3 anni e quindi non rientrano nelle condizioni valide per un alloggio solidale. Che fine faranno? Noi sorveglieremo la situazione. Ma è  certo che per i ricchi imprenditori del mercato immobiliare è più importante alloggiare facoltosi clienti per una notte in un hotel stellato piuttosto che famiglie con bambini e lavori umili…>>.
Maria Grazia Galati
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