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“Tra passione e protocolli siamo qui. E’ passato solo un anno e sembra che ne siano passati quattro o cinque. Ma finalmente ci siamo. E’ stato un percorso difficilissimo ma che abbiamo fortemente voluto”. Parte così, con un Amadeus incredibilmente emozionato, la settantunesima edizione del Festival di Sanremo.

“Sarà un’edizione storica – continua – ma tutti noi che ci abbiamo lavorato vogliamo che sia ricordata non solo per gli effetti negativi dei protocolli imposti dal Covid-19 ma anche, e soprattutto storica in positivo. Saranno cinque serate di intrattenimento, canzoni, spettacolo e ospiti per avvicinarci a quella normalità di cui tutti abbiamo bisogno.“

La conferenza stampa di apertura si svolge nella sala De Santis del Casinò di Sanremo alla presenza di un ristrettissimo numero di giornalisti accreditati e di una numerosissima platea di giornalisti collegati da remoto, costretti a un TSO (Trattamento Stampa Obbligatorio) dalle restrizioni legate alla situazione epidemiologica non certo ancora incoraggiante.

sala stampa

Il direttore di RaiUno Stefano Coletta, nel dichiarare aperta la 71ma edizione ricorda che molto si è discusso sulla necessità o meno di fare questo Festival. “Ma non si poteva saltare questa annualità – afferma – perché le persone hanno bisogno di una quota di leggerezza e il mondo della musica tanto ha sofferto in questi mesi dell’inespressività che la pandemia ha imposto a tutti noi”.

L’incursione improvvisa di Fiorello in Sala Stampa riesce a far dimenticare barriere in plexigas, tamponi, distanze di sicurezza, collegamenti da remoto e lui, che arriva con il volto completamente mascherato e con una doppia mascherina perché segue “il protocollo del protocollo”, ci trasporta immediatamente in un’altra dimensione. Mentre Amadeus sciorina i nomi dei 26 cantanti in gara e degli ospiti (tra gli altri Laura Pausini fresca vincitrice del Golden Globe), Fiorello sfodera battute sulla lunghezza del palinsesto e sulla sua incapacità di restare sveglio oltre una certa ora mentre, sul cast eterogeno messo in piedi dall’inseparabile collega dice “perché Amadeus è riuscito a mettere insieme Willie Peyote e Orietta Berti che è una cosa che non sarebbe mai potuta succedere, un  po’ come se la Lega formasse un Governo con il PD. Sono cose che non possono succedere…” .

Alla domanda se il vuoto dell’Ariston possa in qualche modo condizionare le sue “incursioni”, però, si fa serio e risponde “voglio cogliere questa occasione come un’opportunità, cercherò di confrontarmi con una realtà diversa, magari, sì, avrò difficoltà ma sono curioso proprio di sapere come mi troverò. So che mi troverò dentro un grande contrasto: nessuno in sala e milioni a casa. Ho dovuto cambiare un po’ l’approccio: è come quando giochi su un campo di erba o su uno in terra battuta, cambi le scarpe e anche la tattica di gioco. Sono sicuro sarà un’esperienza nuova e bellissima”.

Era un Festival pensato diversamente. Quando la macchina operativa ad ottobre si è messa in moto pensavamo tutti che a marzo sarebbe stato diverso. Purtroppo non è così, ma la musica non si ferma è lo slogan di questa Sanremo. Speriamo sia anche il futuro che ci aspetta con la riapertura dei teatri e dei cinema e la rinascita di un settore cultura che ha sofferto troppo.

Cantanti prima serata (in ordine alfabetico)

Giovani: Avincola, Elena Faggi, Folcast, Gaudiana

Big: Aiello, Arisa, Annalisa, Colapesce e Di Martino, Coma_Cose, Fasma, Fedez e Michielin, Francesco Renga, Ghemon, Irama, Madame, Maneskin, Max Gazzè

Cantanti seconda serata (in ordine alfabetico)

Giovani: Shorty, Dellai, Greta Zuccoli, Wrongonyou

Big: Bugo, Gaia, Ermal Meta, Extraliscio, Gio Evan, Fulminacci, La Rappresentante di Lista, Lo Stato Sociale, Malika Ayane, Noemi, Orietta Berti, Random, Willie Peyote

Gilda Luzzi

 

 

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