In attesa di vederlo sul palco della 71ma edizione del Festival di Sanremo, dove questa sera, martedì 2 marzo, si esibirà nella categoria Campioni con il brano PARLAMI (Sony Music Italy), accompagnato dal Maestro Enrico Melozzi che dirigerà l’orchestra, FASMA ha pubblicato il suo Manifesto a tutela dell’arte.

Il Manifesto a tutela dell’arte è una vera e propria carta in cui vengono elencati i principi per la tutela del rapporto tra arte, artisti e terzi mediante 14 articoli. La relazione tra il terzo, l’artista, e l’arte viene infatti paragonata a quella tra madre, figlio e la vita, per cui servono delle regole affinché l’espressione artistica non scompaia mai.

L’uomo non si può permettere di perdere l’arte nel mondo, perché arte è vita.

Fasma_foto di Lorenzo Piermattei 2

Tramite un intenso monologo, Fasma stesso dà voce all’arte, che parla a tutti da un futuro distopico in cui potrebbe non esistere più: “Sono qui perché nella mia realtà le idee hanno iniziato a essere tutte uguali, o meglio solo quelle che vanno bene agli ‘all for one’ hanno diritto di esistere e io sono qui perché non ho più questo diritto”.

Così l’arte parla e ci mette in guardia contro chi dell’arte ha avuto paura, l’ha messa spesso a tacere. Invece sono stati proprio i suoi genitori, gli artisti, a mandarla nel nostro mondo affinché qualcosa possa cambiare: “I miei genitori (gli artisti) non credevano in un mondo perfetto ma un mondo possibile, per questo mi hanno mandato qui dove qualcosa deve cambiare, dove qualcosa può cambiare”.

Ma l’arte è solo un’idea e per esistere ha bisogno di un essere pensante, l’artista: “io non esisto se non ci sei te che mi pensi, quindi resterò qui nel tuo cervello e quando vorrai sarò pronto per uscire, germogliare, crescere, comunicare” conclude l’arte, rivolgendosi a tutti gli artisti che in questo momento particolare hanno il dovere di cambiare le cose e il diritto di riprendersi l’espressione artistica.

L’artista romano, che ha già calcato il palco dell’Ariston l’anno scorso, tra le nuove proposte, con Per sentirmi vivo, ha deciso di raccontare questo progetto innovativo, che vuole avere un chiaro impatto sociale nel mondo artistico, attraverso una clip video che ha diffuso sui suoi canali social, visibile a questo link: https://bit.ly/301Ii4D.

Gilda Luzzi

 

Potrebbe interessarti anche questo

Il diritto di navigazione in acque internazionali e il ritorno alla guerra di corsa

L’arrembaggio e il sequestro in acque internazionali atlantiche  ( 400 miglia a ovest  della Normandia) del Crude Oil Tanker TAGOR battente bandiera del Madagascar (IMO 9282481) in rotta da Murmansk al Camerun, a stive probabilmente vuote, da parte della Marina…

Viaggio dietro le quinte del cinema giapponese contemporaneo

Nato oltre un quarto di secolo fa come un’audace iniziativa studentesca, il festival Nippon Connection festeggia quest’anno la sua ventiseiesima edizione, confermandosi come la più grande e importante piattaforma cinematografica dedicata alla cultura nipponica al di fuori dei confini del…

Il belcanto è…”opera d’arte”!

All’interno della Fondazione Valentiny a Remerchen ha avuto luogo lo scorso 27 maggio 2026 la Masterclass pubblica con gli allievi di canto lirico di Sequenda Opera Studio sotto la direzione della soprano milanese Barbara Frittoli.  A due passi da Schengen…

Giornate europee dell’archeologia: un viaggio straordinario nel cuore della nostra storia comune

Immergetevi nel cuore della storia in occasione della 13ª edizione delle JEA, un evento organizzato in oltre 30 paesi europei. In Lussemburgo, scoprite siti archeologici eccezionali, visite guidate, laboratori pratici (come la metallurgia campaniforme), conferenze (ad es. sulle collezioni del…