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Il Ramadan, secondo la tradizione islamica, è il mese in cui Maometto ricevette la rivelazione del Corano “come guida per gli uomini di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185).

Il mese sacro dedicato al digiuno e alla preghiera quest’anno, secondo il calendario lunare,  è iniziato il 23 aprile e si concluderà la sera del 24 maggio 2020 con la  condivisione dell’iftar, ovvero il pasto serale. È usanza invitare vicini e amici a condividere tutti insieme la fine del digiuno o invitare rappresentanti della altre religioni e semplici cittadini, come lo scorso anno fece l’Associazione Le Juste Milieu LJM – che gestisce dal 2008 il primo luogo di culto musulmano nella città di Lussemburgo, quello di Bonnevoie – , al quale partecipammo anche noi di PassaParola.

Abbiamo voluto fare qualche domanda a Jean-Luc Karleskind, presidente di LJM, sul Ramadan al tempo del coronavirus.

 

jl

Come state vivendo il Ramadan in tempi di confinamento?

Si lavora e si vive a casa come tutti noi. Prendiamo i pasti con la famiglia. Le moschee offrono programmi quotidiani via internet: conferenze, esortazioni, letture del Corano fino alla preghiera per rompere il digiuno quotidiano.

Le moschee e i centri islamici sono chiusi ?

Sì, la nostra moschea è stata chiusa fin dal 13 marzo, anticipando la decisione del governo e sospendendo la preghiera fin da quel venerdì. Tutte le preghiere sono state interrotte.

I corsi pomeridiani (lingua araba, Corano, civilizzazione islamica) sono sospesi? 

Tutti corsi dei bambini e anche degli adulti sono sospesi.

La Shoura ha dato qualche direttiva particolare per affrontare il Ramadam in questo modo? 

La Shoura ha richiesto di rispettare la legge del contenimento. Per il Ramadan, è stato raccomandato di concentrarsi sulla famiglia e di pregare insieme. Nell’ Islam, non c’è clero e, quindi, ogni musulmano può guidare la preghiera.

Riuscite a dare comunque un aiuto a chi bussa alla vostra porta?

Diverse moschee hanno organizzato programmi di distribuzione di pasti per i poveri. Per quanto riguarda la moschea di Bonnevoie, da tempo siamo convenzionati con alcuni esercizi commerciali della zona. Bisogna indirizzarsi ala nostra Associazione  LJM per ottenere un buono e ritirare un pasto.

Come immaginate quest’anno la Id-al-Fitr (la festa del digiuno)?

Ci sarà ma nelle case, purtroppo!

Per contatti: Association Le Juste Milieu 
32, Dernier Sol L-2543 Luxembourg
Tel: (+352).26.48.11.53
E-mail: ljmaccueil@gmail.com  
Site internet: www.ljm.lu

(picci)

 

Leggi anche:

https://www.passaparola.info/2019/06/04/un-iftar-interreligioso-in-nome-dellunita-alla-moschea-di-bonnevoie-picci/

http://www.paolacairo.eu/web/i-musulmani-di-lussemburgo-parlano-italiano/

 

Ascolta anche:

la puntata radio l’Islam oltre ai pregiudizi: https://www.passaparola.info/2015/12/20/radioara-islam-voices/

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