villerupt
 
La conferenza stampa di ieri (martedì 15 ottobre, ndr)  ha anticipato i contenuti del Festival del Film Italiano di Villeruptun appuntamento irrinunciabile fra Lorena e Granducato da oltre 40 anni.
Ormai è autunno e, visto il “bel tempo lussemburghese”, siamo tutti d’accordo che i nostri piani di uscite si spostano verso l’interno. Per nostra fortuna autunno è sinonimo di cinema nel Granducato: ottobre si è aperto con CineEast (Festival del cinema dell’Europa dell’Est) e, quando il mese, mese sarà quasi finito,  il testimone passa al cinema italiano.

Giunge la 42ma edizione del Festival del Film Italiano di Villerupt.  Dal 25 ottobre fino all’11 novembre 2019 con un totale di 75 film in programmazione, divisi in 330 sessioni.

Tutti i film si potranno vedere in sette sale  a disposizione fra Villerupt, Audun-Le-Tiche, Esch-sur-Alzette e Dudelange, con 22 comuni che ospiteranno sessioni decentralizzate, 20 squadre cinematografiche, circa 110 volontari per gestire le sale.

“Sarà una vera maratona” dice Oreste Sacchelli, direttore artistico. Il tema di quest’anno sarà un’altra terra meravigliosa del Sud d’Italia: la Basilicata. “Offre terre aride, anche posti un po’ lunari. Le immagini parlano più delle parole. Ecco perché molti film sono stati girati lì. Presenteremo anche i film cult come Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi; e quello  « italo-lussemburghese” Terra mia terra nostra di Donato Rotunno”.

Per quanto riguarda la composizione della giuria, l’attrice, sceneggiatrice e regista Agnès Jaoui, sarà la presidente, dall’attrice francese Andréa Ferréol e da André Dziezuk, compositore di musica per film. E, come novità, quest’anno potrete vedere le grandi opere di Mario Monicelli. “È il maestro – continua Sacchelli – della commedia italiana, genere cinematografico che ha fatto il successo del nostro festival”.

In più, il festival vi propone di riscoprire anche i film prodotti da Angelo BarbagalloViva la libertà (di Andò), Lo spietato (di Renato De Maria), Tito e gli alieni (Paola Randi) e La sedia della felicità (Carlo Mazzacurati).

Suspence per l’ospite attesissimo, ma non ancora confermato, ovvero uno uno dei più grandi produttori italiani. Incrociamo le dita e…buona visione! Vi ricordiamo che su PassaParola Mag numero di ottobre, uscito da poco, potrete leggere un articolo (in lingua francese e italiana) dedicato proprio al Festival.

Fabio Bottani
Leggi anche: la locandina
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