photo: georges fessy
photo: georges fessy

Il dialogo tra i due grandi architetti francesi Bernard Plattner (Renzo Piano Building Workshop) e Dominique Perrault (Dominique Perrault Architecture), avvenuto lo scorso 18 settembre in Lussemburgo, ha fatto riflettere sull’importanza e sulla grande responsabilità nel costruire un edificio destinato alla Corte di Giustizia dell’Unione europea che simboleggi una società in perpetuo mutamento e un’urbanizzazione locale in continua crescita.

Dal 1973 fino ad oggi molti architetti si sono confrontati per ottenere il risultato attuale, unificante, stabile e “calmo”, che con le sue torri determina lo skyline del quartiere Kirchberg. Una torre che con la sua trasparenza e le sue grandi pareti vetrate, vive nella luce e  deve essere in grado di rispondere ai cambiamenti e alle esigenze attuali, in continuo sviluppo durante gli anni.

Il nuovo palazzo della Corte – realizzato in continuità con le altre due torri –  viene comparato ad un corpo umano, il corpo stesso della società che rappresenta: le sue gallerie luminose, oltre a facilitare i collegamenti interni, simboleggiano il sangue, il cuore pulsante è la sala di udienza, la testa è la Corte stessa, trasparente e limpida. Il nuovo edificio ha il difficile e nobile compito di esprimere lo spirito di una nazione e i valori fondamentali di una società – che grazie all’architettura vengono rappresentati in un oggetto simbolico e rappresentativo fatto dalla città, con la città, per la città –  e di accogliere l’attività giurisdizionale dell’Unione europea in un unico sito.

Virginia Rossello

Potrebbe interessarti anche questo

Alessandro Preziosi e il suo legame con Sant’Agostino

Bella interpretazione a Milano lo scorso 26 aprile del celebre attore che si cala con maestria in un ruolo che gli è già molto caro Alessandro Preziosi ha un legame storico e affettivo con Sant’ Agostino. Un legame che dura…

Una firma per l’8xmille, gesto sinodale

L’arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, è vicepresidente della CEI e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale. Proprio nell’ottica di questo percorso di comunione delle Chiese che sono in Italia, analizza punti di forza…

Fabric : “Until We Are Free”: funk, soul e libertà in movimento

Il collettivo romano Fabric esordisce nel 2026 con un album che intreccia funk, soul, afrobeat ed elettronica in chiave moderna e urbana. Fondato dal batterista Alex Dusty e dal musicista Tiziano Tarli, il progetto punta sulla contaminazione e sulla collaborazione…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…