Virginia Rossello https://www.virginiarossello.com/
Virginia Rossello
https://www.virginiarossello.com/

Dura che sopravvivano alle emozioni sotto l’ombrellone. Questione di intensità

L’estate è la stagione amica degli amori. Intendo l’estate vera, non starò a parlare di quella lussemburghese poiché questa non è una rubrica di fantascienza. Tornati a casa è già tempo di bilanci, per molti anche di bilance in verità. Ci troviamo a fare i conti con quel che resta di queste fugaci storie e ci si domanda: cosa mi è rimasto? una storia da coltivare, un’avventura da ombrellone o solo un fastidioso herpes? Per alcuni, poi, il dilemma è ancora più pesante, trovandosi ad avere dubbi del tipo: “speriamo che mia moglie non lo scopra mai” oppure “e ora devo proprio tornare da mio marito?”. Tralasciando questi casi più complicati, coloro che restano in contatto dopo il periodo estivo si trovano a fare i conti con l’inizio della routine, vivendo magari anche in posti diversi. Si riesce a portare avanti questo tipo di storie dopo la bella stagione?

La risposta è (come al solito): dipende. Il grande Califano, nel pezzo “Un’estate fa” (ripreso dal francese Fugain), sostiene di no, perché “l’estate somiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco”, oppure perché “porta via con sé anche il meglio delle favole”. Il maestro, che su queste cose la sapeva lunga, aveva centrato il problema, cioè che con l’approssimarsi dell’autunno arriva anche la vita di tutti i giorni, che rischia di portare via le belle giornate spensierate, la favola, appunto!

E allora succede che sopravvivono solo i rapporti più forti, un po’ come succede in natura ai cuccioli che non passano l’inverno. Triste? crudele? No: naturale che resistano solo i sentimenti più sani, i cuccioli più resistenti. Insomma, d’estate scatta la scintilla e il fuoco si accende (purtroppo in questo periodo lo sanno bene i martoriati boschi della nostra Italia), ma è in inverno che si vede chi sa custodirlo e mantenerlo acceso con l’impegno.

Per non ritrovarsi nuovamente a dar ragione al maestro Califano quando dice che… “tutto il resto è noia”.

  Steve M. Scarz

Potrebbe interessarti anche questo

Il diritto di navigazione in acque internazionali e il ritorno alla guerra di corsa

L’arrembaggio e il sequestro in acque internazionali atlantiche  ( 400 miglia a ovest  della Normandia) del Crude Oil Tanker TAGOR battente bandiera del Madagascar (IMO 9282481) in rotta da Murmansk al Camerun, a stive probabilmente vuote, da parte della Marina…

Viaggio dietro le quinte del cinema giapponese contemporaneo

Nato oltre un quarto di secolo fa come un’audace iniziativa studentesca, il festival Nippon Connection festeggia quest’anno la sua ventiseiesima edizione, confermandosi come la più grande e importante piattaforma cinematografica dedicata alla cultura nipponica al di fuori dei confini del…

Giornate europee dell’archeologia: un viaggio straordinario nel cuore della nostra storia comune

Immergetevi nel cuore della storia in occasione della 13ª edizione delle JEA, un evento organizzato in oltre 30 paesi europei. In Lussemburgo, scoprite siti archeologici eccezionali, visite guidate, laboratori pratici (come la metallurgia campaniforme), conferenze (ad es. sulle collezioni del…

Corsi e ricorsi vichiani della storia

Lo storico Angelo D’Orsi richiama un parallelismo storico inquietante: nel 1914 la SPD tedesca, tradizionalmente antimilitarista, votò i crediti di guerra aprendo la strada alla Prima Guerra Mondiale. Più di un secolo dopo, nel 2024/2025, i governi europei e la…