Virginia Rossello https://www.virginiarossello.com/
Virginia Rossello
https://www.virginiarossello.com/

Dura che sopravvivano alle emozioni sotto l’ombrellone. Questione di intensità

L’estate è la stagione amica degli amori. Intendo l’estate vera, non starò a parlare di quella lussemburghese poiché questa non è una rubrica di fantascienza. Tornati a casa è già tempo di bilanci, per molti anche di bilance in verità. Ci troviamo a fare i conti con quel che resta di queste fugaci storie e ci si domanda: cosa mi è rimasto? una storia da coltivare, un’avventura da ombrellone o solo un fastidioso herpes? Per alcuni, poi, il dilemma è ancora più pesante, trovandosi ad avere dubbi del tipo: “speriamo che mia moglie non lo scopra mai” oppure “e ora devo proprio tornare da mio marito?”. Tralasciando questi casi più complicati, coloro che restano in contatto dopo il periodo estivo si trovano a fare i conti con l’inizio della routine, vivendo magari anche in posti diversi. Si riesce a portare avanti questo tipo di storie dopo la bella stagione?

La risposta è (come al solito): dipende. Il grande Califano, nel pezzo “Un’estate fa” (ripreso dal francese Fugain), sostiene di no, perché “l’estate somiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco”, oppure perché “porta via con sé anche il meglio delle favole”. Il maestro, che su queste cose la sapeva lunga, aveva centrato il problema, cioè che con l’approssimarsi dell’autunno arriva anche la vita di tutti i giorni, che rischia di portare via le belle giornate spensierate, la favola, appunto!

E allora succede che sopravvivono solo i rapporti più forti, un po’ come succede in natura ai cuccioli che non passano l’inverno. Triste? crudele? No: naturale che resistano solo i sentimenti più sani, i cuccioli più resistenti. Insomma, d’estate scatta la scintilla e il fuoco si accende (purtroppo in questo periodo lo sanno bene i martoriati boschi della nostra Italia), ma è in inverno che si vede chi sa custodirlo e mantenerlo acceso con l’impegno.

Per non ritrovarsi nuovamente a dar ragione al maestro Califano quando dice che… “tutto il resto è noia”.

  Steve M. Scarz

Potrebbe interessarti anche questo

“Pluralismo sotto pressione: tra crisi dei media, intelligenza artificiale e il ruolo chiave dell’Europa”

Chiara Genisio, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) e Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana intervistano Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria Informazione, democrazia e sfida digitale. In un tempo in cui…

Nuove iniziative promuovono l’integrazione dei migranti e la coesione sociale in Lussemburgo

Tre nuovi piani d’azione nazionale, progetti che coprono diverse aree legate all’integrazione dei migranti, il patto cittadino e una “cassetta degli attrezzi” destinata ai Comuni per promuovere il rispetto e la tolleranza a livello locale. Resoconto delle azioni del Ministero…

Apertura e trasparenza: la Corte di giustizia dell’Unione europea modernizza la sua comunicazione digitale

La Corte ha lanciato tre importanti novità per una migliore informazione del pubblico e dei professionisti del diritto: un sito web ripensato, un motore di ricerca modernizzato e una nuova piattaforma audiovisiva al servizio dei cittadini europei Questa evoluzione si…

Nicolas Tenerani: “Il mio Frank, tra omaggio al film e libertà teatrale”

Dal 6 novembre scorso, il Capitol Theater di Düsseldorf ospita la prima tedesca di Mrs. Doubtfire – Das Musical, diretto dal pluripremiato Jerry Zaks, con libretto di Karey Kirkpatrick e John O’Farrell, con le musiche dei fratelli Wayne e Karey…