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È calato sipario sulla prima serata del Festival di Sanremo ma, a dire il vero, forse lo spettacolo non è ancora incominciato.
Dopo giorni di attesa, polemiche scoppiate e velocemente soffocate, fans scatenati e artisti emozionati, la prima serata, in tutta onestà, non è mai decollata.
Claudio Bisio è parso in grande difficoltà in un ruolo che poco gli si addice e si è “sciolto” solo durante breve monologo pro-Baglioni.
La Raffaele ha svolto il compitino da “brava presentatrice” senza impacci ma tuttavia sembrava scalpitasse dentro di lei la Virginia mattatrice che tutti conosciamo e alla quale non è stato permesso palesarsi.
Claudio Baglioni è rimasto sulle “note” dello scorso anno, interpretando il ruolo di chi è capitato qui per caso ma ha anche sciorinato note, quelle vere, nei duetti di elevato valore artistico con Andrea Bocelli e Giorgia.
Anche i “siparietti” comici sono da rivedere mentre l’omaggio al Quartetto Cetra fatto insieme a Claudio Santamaria è risultato eccessivamente lungo e poco efficace.
L’unico momento intenso ed emozionante, e lo diciamo a malincuore, è stato il ricordo di Fabrizio Frizzi e gli applausi all’unisono di Ariston e Sala stampa.
Stasera si replica o forse si comincia…

Le Pagelle dei Cantanti

Francesco Renga: lui sa stare sul palco e si vede. La canzone non è il massimo ma l’interpretazione lo premia. Voto 7

Nino D’Angelo e Livio Cori: un buon mix tra tradizione e modernità. Voto 6,5

Nek: il classico pezzo che sentiremo a lungo in radio e lui domina il palco come pochi. Voto 7,5

The Zen Circus: portare messaggi sociali sul palco dell’Ariston non sempre paga in termini di classifica ma il pezzo è davvero forte. Voto 7,5

Il Volo: nel pezzo Gianna Nannini si sente, eccome! Loro ci mettono tre voci incredibili. Voto 7,5

Loredana Berté: il pezzo di Curreri è inspiegabilmente debole ma lei fa un’interpretazione da brividi. Voto 8

Daniele Silvestri: porta un tema difficile e scatena la platea. Voto 8

Federica Carta e Shade: un pezzo per i giovani, forse non da Sanremo. Voto 6

Ultimo: è un musicista e si sente. Tra i favoriti. Voto 7,5

Paola Turci: lo stile, l’eleganza e la voce messi al servizio di un testo interessante. Voto 7,5

Motta: una vetrina per farsi conoscere ma il testo e la musica sono po’ fiacchi. Voto 6,5

Boomdabash: canzonetta da festa di paese e poco altro. Voto 5

Patty Pravo con Briga: a parte qualche problema con l’audio, mm loro cantano inaspettatamente bene insieme. Voto 7

Cristicchi: una poesia di livello superiore, interpretazione da brividi nonostante la regia l’abbia valorizzato poco. Voto 9

Achille Lauro: simpatia e leggerezza insieme. Sarà un tormentone. Voto 7

Negrita: sono una band vera e la loro canzone è un manifesto contro le storture sociali. Voto 7

Arisa: motivetto orecchiabile e positivo. Arriverà in alto. Voto 7,5

Ghemon: a volte un uomo che vuole raccontare il punto di vista di una donna non spesso ci riesce. Piuttosto deludente. Voto 6

Einar: è arrivato da Sanremo Giovani ma questo testo è meno incisivo. Voto 5,5

Ex-Otago: il titolo dice già molto: è solo una canzone, niente di più. Voto 5,5

Anna Tatangelo: emozionata come una debuttante con una canzone molto “sua”. Bella voce. Voto 7

Irama: canzone dura ma arricchita e addolcita dal coro gospel. Voto 6,5

Enrico Nigiotti: racconta la perdita di un affetto che è anche la perdita di valore. Emozionante. Voto 7,5

Mahmood: sarò un altro tormentone. Voto 7

Gilda Luzzi

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