camera-die-deputatiRipartono i lavori alla Camera dei Deputati di Lussemburgo. Dopo le elezioni del 14 ottobre che ha visto il Granducato riconfermarsi un paese conservatore e che ha visto il Granduca investire nuovamente Xavier Bettel della carica di primo ministro e formatore del nuovo governo, i deputati eletti sono rientrati a lavoro. Come previsto dal Regolamento della Camera, la nuova seduta è stata aperta dal Primo Ministro a nome del Granduca. Una sessione, questa, dedicata alla verifica della conformità dei risultati elettorali. Dopo alcune raccomandazioni indirizzate a migliorare le procedure di voto per le prossime elezioni (migliorare la procedura di votazione per posta, nonché la comunicazione con i presidenti dei seggi elettorali sulla procedura da seguire), la commissione nominata per verificare la validità del voto si è pronunciata in maniera favorevole. A seguire 45 deputati hanno prestato giuramento. I quindici seggi vuoti sono quelli che saranno occupati dopo il giuramento del nuovo governo, che avverrà a dicembre. Infatti i funzionari eletti che assumeranno una posizione ministeriale non potranno cumulare questa posizione con quella di deputato e verranno sostituiti alla Camera. Tra i 45 deputati a giurare ci sono 8 new entry, tra cui prima volta anche per Dan Biancalana (LSAP) di origini italiane. Intanto molte associazioni si sono unite alla voce JIF2019 per sostenere una composizione di governo congiunta tra uomini e donne, lanciando l’allarme che vede, per la seconda volta, il tasso di donne direttamente elette alle elezioni parlamentari in calo. L’attuale composizione della Camera dei Deputati vede l’80% di rappresentanti eletti uomini, nonostante le misure prese nella composizione delle liste elettorali. Infine ricordiamo che tra i 60 deputati eletti, 4 sono di origini italiane. Oltre a Dan Biancalana, eletti a primo turno anche Pierre Gramegna (DP), Mars Di Bartolomeo (LSAP), Roberto Traversini (dei Greng) intervistati da PassaParola nel  numero di ottobre che trovate in edicola o su abbonamento.

Stella Emolo

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