È considerato il fotografo ufficiale di Bansky (uno dei maggiori esponenti della street art, ndr), seppure non sia solo questo. Le fotografie di Cawston sono opere d’arte a sé stanti. Intervista al fotografo inglese che trasforma le opere d’arte in linguaggio fotografico.

elisa

In che cosa consiste, secondo te, l’eccezionalità di Bansky? È la rilevanza contemporanea. Sono belle opere e interessanti con uno sfondo politico importante. A volte mi ricorda lo spirito britannico di Monthy Pyton.

Cosa ha di speciale la Völklinger Hütte rispetto ad altre location? I panorami industriali mi ispirano. Anche in Gran Bretagna ho fotografato diversi siti industriali. Oltre a questo aspetto, molto valorizzato, questo patrimonio della cultura UNESCO è «speciale» per i diversi eventi che organizza, come, la mostra degli Inca e le altre esibizioni. È questa confluenza di universi e realtà che crea uno fondo ottimale per scattare delle foto ispirate, creando sinergie e soggetti particolarmente rappresentativi.

Quale è la tua maggiore sfida quando scatti foto di opere d’arte? Dire, in primis, trasforma l’opera d’arte in un linguaggio fotografico, riuscendo a veicolare l’immagine per la rappresentazione delle intenzioni dell’artista, riuscendo a dare la propria nota, senza stravolgere il messaggio originale.

Pensiamo a Dismaland. Questo parco dell’anti-divertimento aveva un focus sull’ambiente, sull’immigrazione, sulla situazione lavorativa. La sfida, in quel caso, era di riuscire a rendere visibile questi aspetti satirici.  Lavorando su un progetto che si occupasse solo di Dismland, pertanto, non mi avrebbe soddisfatto. Allora ho pensato di lavorare su contrasti, contrapponendo le immagini di Dismaland alle immagini di Weston-super-Mare, cercando di tracciarne paralleli ed evidenziarne le differenze eclatanti.

In esposizione alla Völklinger Hütte (Germania) fino al 4 novembre 2018.

Info e biglietti: https://www.voelklinger-huette.org/index.php?id=2910

 

Elisa Cutullè

 

Potrebbe interessarti anche questo

Stelle internazionali e ponti di umanità: il trionfo dei Radio Regenbogen Award

Un’esplosione di energia ha travolto il 10 aprile scorso l’Europa-Park Arena di Rust (Germania) in occasione della 26ª edizione dei Radio Regembogen Award. In un’atmosfera elettrizzante e davanti a una platea di 1.200 ospiti che ha registrato il tutto esaurito…

L’ascolto come viaggio: contro la dittatura della performance

Qual è la distanza tra il rumore del mondo esterno e la voce della nostra anima? Simone Cislaghi, filosofo e docente, affronta questa domanda nel suo ultimo lavoro “Partire. Il viaggio come metafora dell’esistenza” (Ugo Mursia editore, 2026). In questa…

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…

K-Pop Revolution 2 a Mainz: l’Asia Pop parla europeo (e italiano)

La seconda edizione della K-Pop Revolution (Magonza – Germania, 21-22 febbraio) ha trasformato la città renana in un crocevia internazionale dove Corea del Sud e Thailandia hanno dialogato con un pubblico europeo sempre più consapevole, con una presenza italiana particolarmente…