lussemburghese lingua

Promuovere la lingua lussemburghese in Europa e potenziarne l’uso nel Granducato: questo il progetto proposto dal governo e passato alla Camera dei deputati all’unanimità. Dopo il successo di due petizioni lanciate lo scorso anno per migliorare e ampliare l’insegnamento e l’uso del “Lëtzebuergesch” nelle istituzioni pubbliche, il governo ha deciso di mettere in pratica i suggerimenti dei cittadini. L’obiettivo è chiaro: la lingua nazionale deve avere regole precise e una struttura ben definita per renderla più forte, senza mettere in discussione il multilinguismo del Paese. Due le novità: la nomina di un commissario della lingua lussemburghese, il cui compito sarà di centralizzare ed aggiornare le informazioni sulla lingua e che garantirà che il lussemburghese sia insegnato sufficientemente nel paese; e la creazione di un Centro per la lingua lussemburghese che avrà il compito di definire con precisione le regole ortografiche e grammaticali. L’obiettivo è anche centralizzare in un unico punto i diversi strumenti e dizionari del tipo “lod.lu” o “spellchecker.lu”, in modo che i cittadini possano scoprire più facilmente e rapidamente la corretta scrittura del lussemburghese. Inoltre si prevede l’istituzione di un premio letterario in lingua lussemburghese e la possibilità di tradurre i siti web dello stato in lussemburghese. Infine il Ministro dell’Istruzione Claude Meisch vorrebbe far riconoscere il “Lëtzebuergesch” come una lingua ufficiale dell’Unione Europea. Oltre all’aspetto simbolico, l’azione permetterebbe di rivolgersi alle istituzioni europee in lussemburghese, ma il tutto dovrà passare attraverso i negoziati. 

Stella Emolo

Potrebbe interessarti anche questo

@Voices: la Chambre des Salariés (podcast)

(Puntata 959) Da quasi 2 anni PassaParola Magazine vanta una importante collaborazione con la Chambre des Salariés. Ogni mese www.passaparola.info potete trovare articoli sulle attività della Camera con notizie e aggiornamenti molto utili per lavoratori/lavoratrici del Granducato. Ne parliamo anche…

A Saarbrücken torna il festival “Blue Music for a Blue Planet”

Riflettori puntati sulla sedicesima edizione della rassegna transfrontaliera. Tra sonorità latin, sfumature blues e la centralità della chitarra, spicca la sinergia artistica tra l’Italia, il Lussemburgo e la Saarland, oggi unita anche da un profondo legame generazionale. Il cuore pulsante…

L’integrazione culturale attraverso il premio Nobel Grazia Deledda

Il Centro di Studi Italiani dell’Università del Saarland ha ospitato, qualche giorno fa, il seminario dedicato a “Canne al vento”. Attraverso l’analisi del testo didattico curato da Cinzia Marongiu, Tania Sanna e Laura Medda, emerge come la grande letteratura rappresenti…