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La campagna elettorale che mi ha vista Capolista al Senato in Europa è stata intensa e combattuta. Ma anche coinvolgente e piena di calore. L’entusiasmo delle donne e degli uomini che ho incontrato in Lussemburgo, in Belgio, in Germania e negli altri Paesi europei da me visitati mi ha dato ulteriore spinta per affrontare le prossime sfide parlamentari.

Ci troviamo di fronte una legislatura non facile. Con un Parlamento occupato in parte da forze populiste. Una realtà che ci impone un senso delle istituzioni ancora maggiore. Il PD è risultato il primo partito in Europa, con oltre il 32%. Segno che i connazionali all’estero hanno avvertito, apprezzato e premiato le buone politiche messe in campo dai nostri Governi.

Una fiducia che è stata espressa in maniera chiara anche nei miei confronti. Sono stata eletta in Senato, con 36.386 voti di preferenza. Un consenso che mi induce a rafforzare ancora maggiormente il mio impegno, da Palazzo Madama.

La nuova legislatura è iniziata da poco più di un mese. Ed è già chiara la linea seguita dalle destre e dai 5stelle. Hanno utilizzato i numeri a loro disposizione per dividersi tutti gli incarichi parlamentari senza tenere conto degli altri partiti, così come invece si era sempre fatto fino ad oggi, nel pieno rispetto delle regole democratiche. Per più di un mese dopo le elezioni, hanno evitato di prendersi la responsabilità di formare un Governo. E si sono subito accordati, invece, per spartirsi i posti.

Pari opportunità. Diritti civili. Italiani nel mondo. Europa. Contrasto, anche internazionale, alle mafie. Questi sono i temi a cui intendo dedicare particolare attenzione. E potrò farlo grazie a voi.

Grazie a chi ha aderito alla mia candidatura con i comitati o nei circoli. Grazie a chi è intervenuto ai miei incontri. Grazie a chi mi ha sostenuto in campagna elettorale. Grazie alle elettrici ed agli elettori.

A tutte/i voi, il mio più profondo e sincero ringraziamento.

di Laura Garavini, senatrice del PD

 

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