piazza

A Roma le donne vogliono riprendersi la città e cominciano dal quartiere Esquilino, un quartiere centrale ma non meno pericoloso, per la loro incolumità, di quanto non lo siano i rioni più periferici.

Ieri (28 settembre, ndr) il movimento NonUnaDiMeno, che ha visto lo scorso anno scendere in piazza in una manifestazione memorabile contro la violenza di genere circa 200.000 donne, ha organizzato una simbolica occupazione della bellissima piazza Esquilino, rivendicando il diritto di tutte noi di vivere le strade di questa città in assoluta sicurezza, ad ogni ora del giorno e della notte.

Atmosfera festosa, con molte giovani donne e giovani uomini che, contemporaneamente ad altre migliaia di donne in centinaia di piazze in tutta Italia, hanno ribadito con forza la necessità di una nuova cultura che finalmente possa relegare ai margini della storia e della civiltà ogni pensiero di subalternità della donna rispetto all’uomo, ma anche di ogni essere umano rispetto ad un altro.

Contro la violenza di genere e la sua strumentalizzazione, che serve spesso solo ad alimentare politiche xenofobe, bisogna rimpossessarsi fisicamente della città. Perché le strade sicure non le fanno ronde, pattuglie o nuovi lampioni. Le strade sicure le fanno le donne.

Laura Libera Amicone

Potrebbe interessarti anche questo

Perché gli economisti ortodossi non ci azzeccano mai

Secondo la riflessione del professor Carlo Degli Abbati, specialista in economia e geopolitica, “La parabola dei ciechi” – il celebre dipinto di Bruegel il Vecchio conservato nel Museo di Capodimonte – potrebbe costituire una perfetta allegoria degli analisti economici attuali…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…

Poésie plus, il festival che porta la letteratura fuori dagli schemi. Ma senza l’italiano

Dal 25 al 27 settembre la Kulturfabrik di Esch-sur-Alzette ospiterà la prima edizione di Poésie plus, nuovo festival lussemburghese interamente dedicato alla letteratura e alla performance. Nonostante la comunità italiana rappresenti una delle componenti storiche e più numerose della popolazione…

Al via i nuovi corsi di lingua italiana con le “Amitiés italo-luxembourgeoises” di Lussemburgo (AIL)

Anche quest’anno le Amitiés italo-luxembourgeoises di Lussemburgo (AIL) tornano a proporre i corsi di italiano, aperti a tutti coloro che desiderano imparare o perfezionare la nostra lingua. Iscrizioni entro il 25 settembre Le lezioni prenderanno il via il 5 ottobre…