L’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo ha scelto il Piemonte: marche, territori e qualità per celebrare la prima giornata del design italiano nel mondo, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dei Beni Culturali e la triennale di Milano. Nell’auditorium della Banca del Lussemburgo, dopo il benvenuto di Rossella Franchini Sherifis, Ambasciatore d’Italia e del presidente della Camera di Commercio italo-lussemburghese Fabio Morvilli, si sono succeduti importanti testimoni dell’imprenditoria piemontese e del Made in Italy.

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Primo fra tutti FERRERO, quarto gruppo mondiale nel settore dolciario, presente in 53 Paesi  con più di 34.000 dipendenti. Il segretario generale Paolo Lingua nel ripercorrere la storia dei successi della famiglia Ferrero ne ha sottolineato i punti di forza : qualità, innovazione e responsabilità sociale. Seconda azienda ospite il gruppo Guala closure, fondato nel 1954 ad Alessandria dalla famiglia Guala, è oggi una multinazionale leader di mercato nella produzione di capsule di chiusura in alluminio anti-adulterazione. La cultura d’impresa del gruppo si riassume in ricerca e innovazione. I prodotti Guala sono protetti da 80 brevetti e l’azienda conta già 5 centri di ricerca, il sesto sarà inaugurato il prossimo settembre a Foetz.

Ultimo, ma solo in ordine di passaggio è Paolo Pininfarina, presidente della società omonima, che in video-conferenza dall’Italia ha ricordato i valori che da sempre caratterizzano lo stile Pininfarina: purezza, eleganza e innovazione. Le tre testimonianze raccontano tutte  l’essenza del genio italico quale  tensione permanente ad armonizzare bellezza e funzionalità. Per presentare la dimensione artistica e culturale del Made in Italy sono intervenuti il direttore dell’Ente Turismo Langhe, Mauro Carbone con una divertente digressione sul design del tartufo e dei profumi delle Langhe e il direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari culturali  Stefano Dominioni.

La nostra bella lingua è stata la grande assente del pomeriggio, preferiti l’inglese ed il francese per ottimizzare il messaggio. L’operazione di promozione e seduzione si è conclusa con un  eccellente aperitivo alla piemontese, a conferma, qualora ce ne fosse bisogno, di quanto sia buono vivere e mangiare all’italiana.

Ornella Piccirillo

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