verdone

Nell’ambito del Festival del Cinema italiano di Villerupt è sempre possibile –  dopo aver visto un bel film – conoscere registi e attori eccezionali. Anche quest’anno in occasione della 39° edizione, gli spettatori hanno avuto la possibilità di incontrare, sia a Villerupt che a Lussemburgo, il mitico Carlo Verdone.

L’abbiamo fatta grossa è l’ultimo film diretto e interpretato da Verdone con Antonio Albanese, con la partecipazione di Anna Kasyan (nota soprano armena). E’ una commedia che si distingue dalle altre di verdoniana memoria. E’ un film di rottura, come ci ha sottolineato lo stesso Verdone, in quanto nella sua carriera cinematografica mancava (e ora non più) un film con un uomo al suo fianco. Di solito ha sempre avuto donne dalla Claudia Gerini a Margherita Buy e tante altre, di cui è stato spesso il pigmalione.

Inoltre, L’abbiamo fatta grossa è più da considerarsi una favola, un film di libertà, come lo ha stesso definito Verdone, con un piccolo messaggio sociale. I suoi personaggi sono eccentrici, e per questo comici e sfiora anche i guasti dell’Italia dei giorni nostri come la corruzione politica.  La sceneggiatura è intelligente e brillante e ha tutti gli ingredienti di un buon film comico: l’equivoco, l’ambiguità, i fraintendimenti, l’ironia, il sarcasmo, la satira, il ridicolo con tanto di pernacchia finale alla Totò!

Non a caso uno dei suoi sceneggiatori, Massimo Gaudioso, presente con Verdone all’incontro all’Utopia, è campano e ha già nel suo curriculum la sceneggiatura di Gomorra (2008), Benvenuti al Sud (2010) e Reality (2012).

Un film atipico per il genere comico in stile Verdone, ma che si è aggiudicato il Premio come Miglior Attore alla terza edizione del Silk Road International Film Festival di Xi’an, uno dei più importanti e conosciuti festival cinematografici della Cina.

Verdone, il pedinatore dei difetti italiani, sta già cercando l’intuizione giusta per il suo prossimo film. Per uno dei maestri del cinema comico italiano il 2017 non sarà un anno da sottovalutare in quanto ricorreranno i suoi quarant’anni di carriera cinematografica.

Amelia Conte

 

 

Potrebbe interessarti anche questo

“Pluralismo sotto pressione: tra crisi dei media, intelligenza artificiale e il ruolo chiave dell’Europa”

Chiara Genisio, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) e Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana intervistano Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria Informazione, democrazia e sfida digitale. In un tempo in cui…

Nuove iniziative promuovono l’integrazione dei migranti e la coesione sociale in Lussemburgo

Tre nuovi piani d’azione nazionale, progetti che coprono diverse aree legate all’integrazione dei migranti, il patto cittadino e una “cassetta degli attrezzi” destinata ai Comuni per promuovere il rispetto e la tolleranza a livello locale. Resoconto delle azioni del Ministero…

Apertura e trasparenza: la Corte di giustizia dell’Unione europea modernizza la sua comunicazione digitale

La Corte ha lanciato tre importanti novità per una migliore informazione del pubblico e dei professionisti del diritto: un sito web ripensato, un motore di ricerca modernizzato e una nuova piattaforma audiovisiva al servizio dei cittadini europei Questa evoluzione si…

Da “tornanza” a “pro-Pal”, le nuove parole del 2025

Le parole dell’anno con i neologismi più recenti come tornanza, droga degli zombie, affidopoli, allucinazione dell’intelligenza artificiale, keybox, pro-Pal, ma anche la qualunque e occhi spaccanti. E un tributo a Sinner con ingiocabile. Cronaca, politica, tecnologia ed economia hanno avuto…