denis

Nel dicembre 2014 presso il centro culturale Trammschapp di Lussemburgo,  si era già elogiato il lavoro del dottor Denis Mukwege, ginecologo congolese, pochi giorni dopo l’attribuzione del premio Sakharov per la libertà di pensiero. Quest’anno, la sera del 27 ottobre, la Salle de Musique de Chambre della Philharmonie, in presenza della Granduchessa Maria Teresa e del deputato europeo Charles Goerens, ha ospitato un pubblico di oltre trecento persone riunite per mostrare pieno sostegno al dottor Mukwege.

In occasione della sua visita a Lussemburgo,  Mukwege ha espresso la sua gratitudine nei confronti della Granduchessa per l’impegno a favore delle donne e specialmente delle donne africane. Alla domanda “come il premio ha cambiato la sua vita”, il dottore ha risposto che il premio Sakharov gli ha permesso di portare a un livello più alto dell’agenda europea e mondiale la questione della violenza sessuale. Il premio, allo stesso tempo, “ha dato fastidio a coloro che sono artefici di tali crimini”.

Il dottore ha descritto la Repubblica Democratica del Congo come un paese “molto malato”. Si tratta di un Paese caratterizzato dall’assenza di un potere sovrano dove regnano l’anarchia e il terrore, ha spiegato il deputato europeo Charles Goerens.

A Bukavo, nella Repubblica Democratica del Congo, dove da vent’anni si susseguono conflitti, stupri di massa e torture sistematiche, Denis Mukwege ha fondato un ospedale ricostruendolo successivamente alla sua distruzione nel 1998. Nell’ottobre 2012, lo stesso Mukwege è stato vittima di un attacco e di minacce continue. Dopo un momentaneo allontanamento, L’uomo che ripara le donne dal titolo del libro di Colette Braeckman, decise di ritornare a Bukavo trovando la calda accoglienza dei suoi pazienti. Oltre 50.000 donne e giovani ragazze, vittime di stupri di massa, sono state finora assistite dal Dr Mukwege e dal suo gruppo di medici.

Il premio Sakharov 2016, è stato attribuito a Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar, rispettivamente di 23 e 18 anni, ex schiave sessuali dell’Isis. Come ha sottolineato Christoph Schroeder, direttore dell’Ufficio informazione del Parlamento europeo, il legame è evidente tra il coraggio delle due ragazze yazide e l’operato di Denis Mukwege a sostegno delle donne congolesi.

“La violenza contro le donne è purtroppo radicata nella nostra società ma le donne congolesi sono in grado di combattere con grande forza e resistenza: saranno loro le vincitrici” ha concluso il ginecologo.

Elisa Pizzi

 

 

 

Potrebbe interessarti anche questo

Legge sulla tassa di successione: una scelta politica che si può rivedere

La Chambre des Salarié,  tramite il suo periodico Econews di settembre, torna alla carica sul tema della tassa di successione ai grossi patrimoni. Un caso tanto straordinario quanto inatteso ha offerto allo Stato un margine di manovra di bilancio eccezionale…

Il Granduca Guillaume all’ONU: «Dobbiamo ricostruire la fiducia»

Nel suo primo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il Granduca Guillaume ha lanciato un appello a rafforzare la cooperazione internazionale in un mondo segnato da guerre, divisioni e crescente sfiducia. Il messaggio centrale è stato…

Conoscete Lorenzo Da Ponte?

Torna in scena a metà ottobre il gruppo Teatrolingua con un nuovo spettacolo in un teatro davvero eccezionale dedicato a una delle figure più affascinanti e rocambolesche del Settecento europeo: poeta, avventuriero, sacerdote mancato e librettista geniale, la cui vita…

Perché la tutela dei minori è un cantiere quotidiano di possibilità

Quando si parla di tutela dei minori, la cronaca mediatica tende troppo spesso a cedere alla tentazione dell’allarmismo. Tra i riflettori puntati unicamente sui casi di emergenza, sugli errori o sulle decisioni drammatiche, l’opinione pubblica rischia di smarrire la dimensione…