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Viviamo il presente senza rinnegare il nostro passato. Raccontiamo chi siamo oggi senza dimenticare chi eravamo  ieri. L’informazione deve servire a formare e formarsi idee e opinioni e noi di PassaParola cerchiamo di farlo con rispetto e umiltà.

Questo mese vi raccontiamo quelli che spesso vengono etichettati come “gli altri” ma che per noi sono semplicemente uomini e donne che partono da un punto della terra per raggiungerne un altro. Per differenti ragioni soprattutto fame e guerre; e che lo fanno come lo facevano i nostri antenati quando dall’Italia si spostavano altrove. Quell’altrove che diventava la seconda Patria, in cui non sempre l’accoglienza avveniva a braccia aperte.

Se in Calabria c’è un paesino in cui gli stranieri si sentono a casa, in Lussemburgo per anni gli italiani sono stati considerati stranieri. Raccontiamo queste due realtà nelle nostre rubriche Obiettivo su e Tanti italiani fa perchè crediamo che senza memoria – intesa anche come studio e conoscenza della nostra storia – non può esserci futuro, e quindi,  non possiamo sperare nel proseguimento del genere umano. C’è chi parte, dunque, e chi arriva (come l’au pair che ha vissuto qualche mese in una famiglia lussemburghese e che è diventato anche parte della “famiglia” di PassaParola). E c’è chi lo racconta sulle note delle sue canzoni, come quelle del cantautore Giacomo Lariccia (che ospitiamo in Onde sonore in occasione del suo concerto il prossimo 10 ottobre al Rocas) perchè anche attraverso la musica possono essere messi in luce quegli straordinari talenti propri dell’essere umano.  E affermati quei valori di fraternità e uguaglianza che invece, spesso, vengono superati dalle paure e dagli stereotipi.

Non rimaniamo fermi nella nostra ombra. Noi non abbiamo paura di costruire. Pensiamo, scriviamo, organizziamo, partecipiamo, valorizziamo la nostra Italia nel Granducato e allo stesso tempo facciamo conoscere il Granducato agli italiani. Perchè nello scambio reciproco c’è l’essenza della vita.

 

Paola Cairo e Maria Grazia Galati

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