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Alla serata inaugurale del festival LE LIVRE A METZ “Letteratura e Giornalismo” che si tiene all’Arsenal di Metz (Francia) dal 9 al 12 aprile, l’ ospite d’onore è stato Roberto Saviano, presente in video conferenza dagli Stati Uniti. Ha moderato Eric Valmir, giornalista, già corrispondente da Roma per France Inter. Saviano ha accettato di partecipare alla rassegna letteraria per promuovere il suo libro “Extra pure”, traduzione francese del  suo ultimo romanzo-inchiesta sull’economia della cocaina:  Zero Zero Zero”.

Sette anni dopo Gomorra, l’autore  riprende il suo lavoro di indagine sul mondo  della criminalità organizzata e del narcotraffico, ma si allontana dall’Italia  per seguire le tracce della cocaina che dalla Colombia e dal Messico, attraverso l’Africa centrale, arriva in tutte le città dell’occidente. La sua analisi è difficile da accettare ma molto lucida. La cocaina non è un vizio ma un  sistema economico   presente in tutte le parti del mondo, è l’asse intorno al quale il mondo ruota. « Il petrolio è il carburante dei motori, la cocaina è il carburante dei corpi».  I dati dei consumi di coca in Europa  sono in continuo aumento e il prezzo della coca si é democratizzato tanto da consentirne l’uso fra  tutti i ceti sociali: sicuramente non lontano da noi, in questo momento c’è qualcuno che ne sta facendo uso. Saviano esplicita i suoi propositi  e formula la sua denuncia con tono  pacato ma fermo e deciso: non esiste mercato al mondo che renda più di quello della cocaina. Non esiste investimento finanaziario  che frutti di più che investire in cocaina. Il narcocapitalismo è l’unico sistema economico capace di generare  quantità  ingenti di liquidità  monetaria , tante de permettere, tra l’altro ai mercati  e alle banche di affrontare e sopravvivere alla  crisi finanziaria del 2008. I proventi del narcotraffico sono il carburante dell’economia cosidetta LEGALE. A partire da questa constatazione  è facile capire  perché l’Europa neghi l’esistenza di un riciclaggio sistemico del denaro sporco e come ogni complicità di istituti bancari  venga, al massimo, qualificata come semplice negligenza.  In tutta impunità, Londra, prima piazza finanziaria europea, continua a raccogliere i soldi della droga attraverso i suoi sportelli off-shore per poi iniettarli nel circuiti bancari ortodossi.

Roberto Saviano, costretto a vivere, per motivi di sicurezza,in una bolla di solitudine non abbandona e continua la  lotta  in memoria di chi, meno fortunato di lui, ci ha rimesso la vita. La sua vendetta contro i clan è quella di continuare a scrivere per denunciare tutte le connivenze tra malavita e poteri economici e politici. La sua ultima battaglia è provocatoria :  legalizzare le droghe leggere, in primis e la cocaina in fine, per sottrarre a clan e cartelli il monopolio del narcotraffico e attaccare in questo modo il loro impero economico. Il ragazzo di Napoli  è consapevole delle difficoltà e dei rischi ma non ha paura: i suoi lettori  sono la sua forza e la miglior protezione contro la minaccia camorristica. Il pubblico francese lo conforta con un lungo e forte applauso.

Ornella Piccirillo

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