Da molti anni interpreta la tradizione di questa fantastica isola tenendo vivo l’interesse per uno dei patrimoni folkloristici più importanti del nostro Paese.

L’intervista completa la trovate sul numero di PassaParola Magazine attualmente in edicola.

 

phboccalini_16217 (1)

(…) 

Nella tua carriera hai sempre cercato di differenziare la tua scelta stilistica facendoti accompagnare da tantissimi musicisti di spessore assoluto. Tra gli altri Andreas Vollenweider, Don Cherry, Enrico Rava, Richard Galliano e molti altri. Qual è la collaborazione che più di ogni altra ha inciso sul tuo percorso artistico?

Tutti questi grandi artisti che hai citato e tutti gli altri che ho conosciuto non mi hanno mai solo accompagnato. Direi molto di più: ci siamo incontrati, ci siamo piaciuti, abbiamo scambiato idee ed emozioni, ci siamo confrontati e abbiamo creato insieme. Tutti gli incontri sono fondamentali per il percorso di un artista, anche quelli che sul momento sembrano meno interessanti. Io sono partita dalle radici della mia famiglia contadina, ho appreso in casa la lingua sarda e le tradizioni, ho intrapreso lo studio della musica classica, mi sono accalorata nell’impegno politico, mai venuto meno. È  proprio su questo terreno che è avvenuto l’incontro tra la mia cultura tradizionale, quella classica e quella metropolitana.  La Sardegna ha rappresentato, e rappresenta tutt’ora, un luogo dove è possibile confrontare e scambiare grandi esperienze musicali; ricordo grandi jazzisti che chiedevano di partecipare ai festival in Sardegna,  anche per poter suonare con i musicisti sardi la musica sarda. Sono orgogliosa di aver scelto una strada che potesse definire con precisione la mia identità, abbandonando una possibile carriera in ambito classico. Ho fatto una scelta di vita: dimostrare che la forza della nostra lingua, della nostra musica, della nostra cultura tutta, ci proietta nel mondo e ci permette un confronto alla pari con qualsiasi altra.

 

(continua….)

Paolo Travelli

 

Potrebbe interessarti anche questo

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…

Al via i nuovi corsi di lingua italiana con le “Amitiés italo-luxembourgeoises” di Lussemburgo (AIL)

Anche quest’anno le Amitiés italo-luxembourgeoises di Lussemburgo (AIL) tornano a proporre i corsi di italiano, aperti a tutti coloro che desiderano imparare o perfezionare la nostra lingua. Iscrizioni entro il 25 settembre Le lezioni prenderanno il via il 5 ottobre…

Lussemburgo: la disoccupazione aumenta. La situazione non tende a migliorare

Nel 2026 i segnali economici rimangono pessimistici e sul fronte della disoccupazione la situazione continua a essere preoccupante. A maggio il tasso di disoccupazione (BIT)  secondo la definizione dell’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro) ha raggiunto il 6,9% in Lussemburgo, contro…

Riforma elettorale e Circoscrizione Estero: le proposte e le raccomandazioni del CGIE

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in qualità di organismo di rappresentanza delle nostre comunità nel mondo, ha formalizzato un documento di raccomandazioni e proposte in merito alle modifiche della disciplina elettorale per la Circoscrizione Estero, introdotte dalla Camera dei…