Proprio accanto a uno dei templi della trasgressione parigina il Moulin Rouge si trova O’ Sullivan, pub irlandese molto elegante che nasconde, al suo interno, una sala concerti con bar attiguo. E’ qui che si è esibito in concerto lo scorso sabato 3 marzo  Max Gazzè,  uno degli artisti più acclamati in Italia e da qualche anno anche all’estero.

 

Reduce dalla manifestazione canora più importante della nostra penisola, il Festival di Sanremo, Gazzè è uno dei pochi artisti capaci di sfruttare il festival nel migliore dei modi,  grazie alla sua simpatia e alla sua verve teatrale.
Il concerto si apre con un’accoppiata di brani storici del suo repertorio : “Vento d’estate” e “Il timido ubriaco”. Fin dai primi momenti il pubblico partecipa con grande trasporto cantando su tutti i brani del cantante romano.
Bella l’atmosfera e sul palco Max si diverte e scambia battute con il pubblico e con i musicisti: Puccio Panettieri alla batteria, Giorgio Baldi alle chitarre e Clemente Ferrari – che l’ha diretto a Sanremo –  alle tastiere.
Tra brani storici, siparietti comici e la partecipazione di una ragazza del pubblico che canta con Gazzè uno dei brani più adeguati alla serata, ovvero “Annina”, che recita: Se sono a Parigi è per te amore mio!, il concerto si conclude con un richiestissimo bis di “Una musica può fare” che consacra e rinnova il successo dell’artista tra i suoi fan italiani di Francia.

L’intervista che Gazzé ci ha rilasciato uscirà su PassaParola Magazine di Maggio 2013.

Paolo Travelli

Potrebbe interessarti anche questo

Giornata mondiale dei rifugiati: in Lussemburgo cresce la preoccupazione per il nuovo Patto su migrazione e asilo

Giornata mondiale dei rifugiati 2026: le organizzazioni per la difesa dei diritti umani esprimono le loro vive preoccupazioni riguardo al recepimento del Patto europeo su migrazione e asilo In vista della Giornata mondiale dei rifugiati del 20 giugno, la Commissione…

@Voices: Artejanas (podcast)

(Puntata 953) Ospiti di VoicesbyPassaParola, la trasmissione in lingua italiana su Radio ARA, Rita Bernardini, sarda, e Ornella Prevete, campana, che vivono da alcuni anni in Lussemburgo e insieme hanno fondato Artejanas (www.artejanas.lu/), associazione che promuove la cultura italiana in…

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…