Chiara, interessante, fruibile e coinvolgente.Così è stata la conferenza del professor Massimo Ammaniti che si è tenuta oggi all‘Universitè du Luxembourg, organizzata dall’Ambasciata italiana e dall’Istituto Italiano di Cultura.

 


Tema: cosa avviene nella mente delle madri (ma senza dimenticare i padri) quando sta per arrivare un bébé. Il professor Ammaniti ci ha guidato con semplicità e dati alla mano in un universo che spesso si affronta e si gestisce senza conoscerne i veri meccanismi. Meccanismi che sono vere e proprie trasformazioni a livello neuronale e che portano la futura madre ad interagire fin dalla gravidanza con il proprio figlio. E che la portano, inoltre, come donna, a saper gestire nella vita con più facilità situazione critiche.

Durante la conferenza si sono trattati i temi dell‘apprensione che la madre sviluppa prima e dopo il parto (attenzione a sonno, appetito, salute del neonato ad esempio) e che sono anche (scientificamente parlando) un sistema di protezione e, quindi, salvaguardia e sopravvivenza della specie.

Tante le scoperte ad opera degli studiosi (che hanno lavorato su un campione di 500 future mamme fra i 22 ed i 40 anni). Fra esse: che l’amore materno è a livello scientifico come l’amore “romantico” (di una coppia innamorata) che attiva e disattiva specifiche aree del cervello, annientando giudizio critico ed emozioni negative.

Ed ancora che i primi tre anni del rapporto madre-figlio sono fondamentali per gettare le basi del benessere psico-emotivo di un individuo. E a tal proposito il premio Nobel per l’economia James Hackmann ha teorizzato che su questa certezza scientifica gli Stati moderni dovrebbero investire a livello di supporto alle famiglie per perseguire una migliore qualità dei cittadini, contribuendo a limitare i costi sociali.

 

Un consiglio spassionato e molto prosaico del professore è stato quello in merito all’atteggiamento che una madre (con un padre) deve avere dinnanzi al progetto-maternità. Atteggiamento che deve essere più spontaneo e sereno possibile. Considerando molto anche il contesto sociale. Perché un bimbo cresce con due genitori, ma anche in un ambito che li include tutti e tre.

La conferenza si è conclusa con numerose domande ed una nota in merito alla sentenza (proprio di oggi) della Corte di Cassazione, che si è espressa contro i pregiudizi per i bambini di coppie gay.

Ammaniti a tale proposito ha spiegato come per un bambino sia importante avere nella sua fase di crescita ed evoluzione psico-emotiva non tanto un padre ed una madre (quindi un uomo ed una donna), ma due persone in grado di offrire al bimbo un codice genitoriale materno (condivisione ed appartenenza) ed un codice genitoriale paterno (sfidarsi, confrontarsi, avere delle regole).

 

Maria Grazia Galati

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