Il seminario e la tavola rotonda “Migrazione e volontariato” organizzato dalla Maison des Associations asbl, il 6 e 7 ottobre scorso ha attratto molti partecipanti, compresi i membri della varie ONG di Lussemburgo, volontari europei, ma anche stranieri rappresentati dalla rete nazionale per la società civile in Germania, il Comitato spagnolo per gli aiuti ai rifugiati in Spagna, il Consiglio nazionale per la promozione del volontariato per il Portogallo e gli altri. La sera del 7 ottobre è stata dedicata alla tavola rotonda dedicato al tema “Come promuovere e rafforzare l’impatto dei migranti nella società”.

 

Tenendo conto che il 2011 è stato  l’anno europeo volontariato è stata un’ottima occasione per discutere i problemi del volontariato che hanno un legame diretto con i concetti di volontariato che variano da un Paese a altro. Inoltre, il problema della migrazione che è anche presente nel Lussemburgo e sono stati discussi modi per integrare gli immigrati nella società attraverso attività di volontariato.

La conferenza ha ospitato diversi giovani collaboratori e volontari, rendendo l’atmosfera così cordiale e poco formale  e reso più vivaci le discussioni nei workshop.

Uno dei laboratori che ha attirato maggiore partecipazione è stato quello moderato da Mirko Schwärzel, rappresentante della rete nazionale per la società civile in Germania e coordinatore nel campo degli Affari Europei. Nel suo intervento ha sviluppato  il concetto di volontariato che è diverso in ogni paese europeo, sostenendo all’inizio il volontariato è stata una forma di cittadinanza attiva dei giovani, una sorta di contributo alla società che non aveva nulla a che fare con il profitto personale mentre ora la visione è cambiata, l’approccio è diventato molto più individualista e gli obiettivi personali hanno la precedenza rispetto alle sfide della società. Questo, ha sostenuto Schwärzel,  non è necessariamente una cosa negativa ma un altro modo di pensare, influenzato dalle condizioni attuali. In Germania 23 milioni persone considerano se stesse come volontari, un terzo della popolazione è impegnato in attività di volontariato e il grado di impegno del popolo è impossibile definire. Ciò che conta è l’impegno per la società e il suo sviluppo armonioso.

Elsa Chambel del Consiglio nazionale per la promozione del volontariato ha parlato della situazione in Portogallo. Il volontariato è ben sviluppato in questo Paese e i volontari rappresentano un valore per la società; il concetto è ben noto e continua ad essere promosso attraverso i media, che hanno compreso l’importanza dello stesso e dove  c’è un programma televisivo consacrato ai volontari. Notevole, sostiene Elsa Chambel è l’atteggiamento dei portoghesi verso gli immigrati: essi non li percepiscono come tali, non ne accentuano le differenze ma li considerano uguali a loro. E questo è un esempio che tutti i Paesi dovrebbero seguire. E’ una strada difficile ma quella più giusta.

Giuseppe Di Florio

Potrebbe interessarti anche questo

Una firma per l’8xmille, gesto sinodale

L’arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, è vicepresidente della CEI e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale. Proprio nell’ottica di questo percorso di comunione delle Chiese che sono in Italia, analizza punti di forza…

Oltre l’algoritmo: l’indagine sul sacro come atto di resistenza

In un’epoca dominata dal “pensiero computazionale” e dalla fredda logica delle Big Tech, l’essere umano rischia di smarrire la propria identità, scivolando da soggetto libero a oggetto statistico. È in questo scenario di “eclissi della ragione” che si inserisce “Indagine…

Stelle internazionali e ponti di umanità: il trionfo dei Radio Regenbogen Award

Un’esplosione di energia ha travolto il 10 aprile scorso l’Europa-Park Arena di Rust (Germania) in occasione della 26ª edizione dei Radio Regembogen Award. In un’atmosfera elettrizzante e davanti a una platea di 1.200 ospiti che ha registrato il tutto esaurito…

K-Pop Revolution 2 a Mainz: l’Asia Pop parla europeo (e italiano)

La seconda edizione della K-Pop Revolution (Magonza – Germania, 21-22 febbraio) ha trasformato la città renana in un crocevia internazionale dove Corea del Sud e Thailandia hanno dialogato con un pubblico europeo sempre più consapevole, con una presenza italiana particolarmente…