Nata in Sardegna, con una laurea in teologia, è stata per diverso tempo animatrice  dell’azione cattolica, grafico, portiere notturno ed ha conosciuto l’incertezza della precarietà. PassaParola Magazine ha incontrato la vincitrice del Premio Campiello 2010.

Classe ‘72, donna (e non ragazza) sei un’autrice apprezzata. È quello che avresti voluto fare o da piccola era un altro il tuo sogno nel cassetto?

Non ho mai voluto fare lo scrittore. Questo è sicuro. Vengo da un contesto contadino, artigiano, un contesto in cui l’arte non è considerata un lavoro in nessuna delle sue forme: dalla musica alla scrittura, dalla pittura al ballo. Per me non sarebbe stato possibile, da piccola, immaginare che “da grande” avrei potuto scrivere per mestiere. Nel momento in cui però si è presentata l’opportunità di farlo come mestiere, l’ho fatto. Magari non è molto tipico il modo in cui io ci sono arrivata, perché, nel  mio caso, io scrivevo semplicemente un blog e fu l’editore a cercarmi. È stata la vita a dimostrarmi che si poteva fare lo scrittore.

di Elisa Cutullé

(…continua…)

Per leggere tutta l’intervista comprate PassaParola Magazine di Luglio/Agosto 2011, oppure abbonatevi:

http://www.passaparola.info/abbonamenti/


Potrebbe interessarti anche questo

Perché gli economisti ortodossi non ci azzeccano mai

Secondo la riflessione del professor Carlo Degli Abbati, specialista in economia e geopolitica, “La parabola dei ciechi” – il celebre dipinto di Bruegel il Vecchio conservato nel Museo di Capodimonte – potrebbe costituire una perfetta allegoria degli analisti economici attuali…

Poésie plus, il festival che porta la letteratura fuori dagli schemi. Ma senza l’italiano

Dal 25 al 27 settembre la Kulturfabrik di Esch-sur-Alzette ospiterà la prima edizione di Poésie plus, nuovo festival lussemburghese interamente dedicato alla letteratura e alla performance. Nonostante la comunità italiana rappresenti una delle componenti storiche e più numerose della popolazione…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…

Al via i nuovi corsi di lingua italiana con le “Amitiés italo-luxembourgeoises” di Lussemburgo (AIL)

Anche quest’anno le Amitiés italo-luxembourgeoises di Lussemburgo (AIL) tornano a proporre i corsi di italiano, aperti a tutti coloro che desiderano imparare o perfezionare la nostra lingua. Iscrizioni entro il 25 settembre Le lezioni prenderanno il via il 5 ottobre…