Prosegue fino al 30 gennaio all’Istituto italiano di cultura di Colonia “La Stanza di Mnemosine”, progetto espositivo di Alessandra Calò

Per realizzare l’esposizione, l’artista si è ispirata all’archivio DOMiD – che conserva oggetti e testimonianze delle migrazioni in Germania – attraverso il quale ha costruito un percorso poetico e visivo intorno al tema della memoria. Attraverso una call pubblica, l’opera si è arricchita di nuovi oggetti, aneddoti, interviste a esponenti della seconda e terza generazione, dando voce a storie individuali che raccontano un’esperienza collettiva. “La Stanza di Mnemosine”, dal nome della dea greca della memoria, invita il pubblico a riflettere sul valore degli oggetti come custodi di emozioni, identità e vissuti spesso dimenticati. Il progetto restituisce la complessità dell’esperienza migratoria italiana in Germania, andando oltre la figura storica del Gastarbeiter, e propone uno sguardo attuale sul tema dell’integrazione e dell’eredità culturale. Un’opera che intreccia passato e presente, archivio e immaginazione, per non smettere di interrogarsi su cosa significhi oggi ricordare e appartenere. L’allestimento è stato pensato in occasione dei 70 anni dell’accordo italo-tedesco del 1955 per il reclutamento della manodopera italiana nella Repubblica Federale di Germania.

(NoveColonneATG)

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