Una minorenne, un omicidio, un uomo che precipita nel baratro e poi risale. Splendido film che alla fine porta con sé anche una domanda: e se al posto del padre ci fosse stata una madre?

Scomodiamo la parola ‘’bellissimo’’ per questa pellicola di Ivano De Matteo, tratto dal romanzo di Ciro Noja dal titolo Qualunque cosa accada. Il regista di Mia centra anche qui l’obiettivo con la scelta di una protagonista giovanissima e azzeccata (Ginevra Francesconi). E con il protagonista maschile (Stefano Accorsi) la cui caratura è ovviamente confermata. Il film punta i riflettori su un dramma familiare che le cronache nere di oggi troppo spesso purtroppo ci mostrano in TV: un omicidio per mano di un minore. Il regista affronta un tema così drammatico e spinoso con la delicatezza di una narrazione sapiente e una cifra stilistica che tiene lo spettatore costantemente sul chi va là, coniugando ad arte suspence e commozione. E mai andando troppo oltre: senza sbavature, facendo parlare le immagini più di tante parole. La pellicola racconta così, attraverso la storia di un delitto non premeditato, il baratro in cui si può scivolare nel rapporto genitori-figli, ma sottolinea anche il valore dei tanti professionisti del settore carcerario e l’importanza di dare alla detenzione il progetto di recupero, salvezza, resilienza. Senza fare sconti ai processi mediatici e alle loro colpe. Un film da vedere, mettendo in conto lacrime e un pugno allo stomaco.

Maria Grazia Galati

Potrebbe interessarti anche questo

Comitato Lussemburgo per il NO al referendum costituzionale

Nasce anche nel Granducato di Lussemburgo il Comitato Lussemburgo per il NO al referendum costituzionale sulla Magistratura che si terrà in Italia tra il 22e 23 marzo. Il comitato denominato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” è composto…

Franco Battiato approda sul grande schermo con un Dario Aita spettacolare

Giovedì 22 gennaio, presso Anteo Palazzo del Cinema a Milano, si è tenuta la proiezione in anteprima per i media del biopic (film biografico) “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, una co-produzione Rai Fiction e Casta Diva Pictures che celebra la…

“Madonnas” tra l’Ilva e l’incomunicabilità: intervista alla regista Pola Kapuste

Presentato al Filmfestival Max Ophüls Preis di Saarbrücken, “Madonnas”(2025) un grido visivo che arriva da Taranto. Il film si muove su un confine sottile tra finzione e documentario, portando sullo schermo una realtà nuda e viscerale. Un ritratto familiare dove…

Terre rouge – Topographie du poète: un canto lirico alla memoria e al paesaggio vince al Max Ophüls Preis

All’ombra delle sale di Saarbrücken, dove dal 19 al 25 gennaio si è svolta la 47ª edizione del Filmfestival Max Ophüls Preis, ha attirato l’attenzione internazionale un lavoro insolito e profondamente poetico: Terre rouge – Topographie du poète, documentario di…