È cominciato il 21 marzo scorso e durerà fino al 17 aprile il Festival di primavera a Milano, presso la “Casa Alda Merini”. In cartellone anche un evento-reading tratto dai libri di Maria Grazia Galati dedicati alle donne libere dentro (PassaParola editions). Abbiamo intervistato la direttrice di questo luogo meraviglioso, Donatella Massimilla, che ci dice: “Alda Merini era libera dentro proprio in tutto”!

Cristina Donati Mayer realizza 21 marzo 2025 per la Casa museo di via Magolfa 30, Milano

Il Festival ospita eventi che intrecciano teatro, poesia e pari opportunità. Qual è il messaggio principale che desideri trasmettere attraverso questa edizione? Le storie di donne straordinarie e non sono sempre al centro della nostra ricerca artistica e umana. Il 21 marzo abbiamo festeggiato e reso omaggio ad Alda Merini e a Rosa Balistreri, nate nello stesso giorno di inizio di Primavera. Donne che hanno sofferto, conosciuto l’ospedale psichiatrico ma anche il carcere, che sono rinate più volte grazie proprio alla scrittura di sé, alla poesia, alla musica. Uniamo ponti fra il Sud e il Nord Italia con “Ragazze di Vita” il progetto che inauguriamo in questa edizione primaverile del Festival ricordando il cinquantenario della morte di Pier Paolo Pasolini, che culminerà con nuove produzioni spettacolari nell’edizione Autunno del festival: ponti con le zone di guerra, con le donne afgane, con il Sud del mondo, creando momenti di confronto e realizzando utopie concrete, come raccogliere fondi per il diritto allo studio delle bambine afgane con un’asta di poesie e di quadri. Messaggi di pace lanciati lontano con nel cuore la poesia Terra Santa di Alda Merini.

Quali sono le principali sfide e opportunità nell’organizzare un evento culturale di questa portata a Milano? Mettere in rete non solo le istituzioni, ma soprattutto gli artisti, in un confronto intergenerazionale e con le realtà che lavorano per la promozione culturale su territori limitrofi della città di Milano, a volte non in connessione o invisibili gli uni agli altri. Avere pubblici diversi e dai primi eventi realizzati finora tutto questo si sta davvero verificando, creando delle nuove alleanze ed opportunità per seminare e raccogliere anche nuove progettualità artistiche comuni.

Alda Merini è stata senza dubbio una donna ”libera dentro’’: in cosa e come a tuo avviso? In tutto. Risposta ermetica forse, ma lo credo davvero e mi attrae ed emoziona sempre la sua opera e la sua vita intrisa davvero di libertà e di resistenza; mi colpiscono i suoi sguardi nelle sue immagini iconiche, le barzellette sconce raccontate agli amici intimi, la sua ironia e il dire sempre quello che pensava senza peli sulla lingua. Come nel video inedito donato da un amico videomaker dove vent’anni fa parla di Milano come se ne parlasse oggi. Milano: città che si è dimenticata degli ultimi, dei poeti e degli artisti. Ma bisogna continuare a volare a cavallo sulle scope anche su i suoi amati Navigli, come se fosse sempre un “Miracolo a Milano”…ridendo “come matte”, come titolò uno dei suoi libri-verità scritto a quattro mani con la sua amica scelta Luisella Veroli. “Dalle profonde ferite nasceranno farfalle libere”: così scrive nella famosa poesia che è stata impressa con delle scarpette rosse sulla moneta del Poligrafico dello Stato l’8 marzo di quest’anno e che dal 21 marzo compare anche come scritta nel nuovo murales di Cristina Donati Mayer alla Casa Museo.

Da tanti anni anche noi lavoriamo su progetti di prevenzione sulla violenza di genere anche con l’autorizzazione della Fondazione Fo Rame di interpretare il monologo “Lo Stupro” di Franca Rame. Sto preparando inoltre un nuovo spettacolo con la nipote di Franca, Mattea Fo, di suoi monologhi inediti fortissimi, come “La Puttana in Manicomio”, che ha debuttato proprio il 21 marzo allo Spazio, interpretato da Gilberta Crispino.

Come nasce la tua collaborazione con l’attore e regista Alessandro Ferrara?
Domanda a cui rispondo sorridendo, come mi accade sempre quando penso agli anni della “nostra” formazione teatrale; noi “stranieri” provenienti da diversi luoghi ed esperienze: io in particolare dal Teatro di Ventura e dal Festival di Santarcangelo di Romagna. Arrivavamo in una Milano molto più aperta di ora, dove incontri e realizzazioni erano davvero basati su affinità e reciproco riconoscimento. Interno a uno spazio, il Teatro Pietrasanta, al carcere di San Vittore dove iniziavamo i nostri primi laboratori di teatro con l’associazione Ticvin, Società Teatro fondata con l’attrice catalana Olga Vinyals Martori (anche lei sarà ospite del Festival).

Alessandro è stato un attore di grande talento in “Angeli sulla Strada”, uno spettacolo che ho diretto e che è interpretato anche da Olga Vinyals Martori, la quale aveva debuttato al Teatro Verdi di Milano. È la storia vera della senzatetto Antonella Chitò. Alessandro è pedagogo e amico che ha ispirato tantissimi percorsi di ricerca artistica per anni. Poi le nostre strade si sono allontanate, ma rivederci e come ritrovarsi con lo stesso entusiasmo di un tempo.

L’evento:
Maria Grazia Galati sarà presente sabato 12 aprile alle ore 18.30 presso lo Spazio Alda Merini (via Magolfa, 30 – Milano) per presentare il libro Donne Libere Dentro (PassaParola Editions). Mise en voix dell’attore e performer Alessandro Ferrara. In dialogo con Donatella Massimilla.

Stella Emolo

Nella foto Donatella Massimilla. Credit: Federico Buscarino

Chi è Donatella Massimilla
Inizia la carriera artistica giovanissima come attrice con Franco Molè (Teatro Ringhiera di Roma), il Living Theatre e Jerzy Grotowsky, collaborando poi per diversi anni con il Festival Internazionale di Santarcangelo di Romagna, laureandosi in drammaturgia al DAMS Spettacolo di Bologna a pieni voti con relatore Claudio Meldolesi. Si trasferisce prima a Venezia dove si diploma alla Scuola di Commedia dell’Arte dell’Avogaria come attrice, poi a Milano dove si si afferma come drammaturga e regista di spettacoli di teatro di strada e al femminile. Il suo debutto come regista avviene con il “Decameron delle donne” come regista nel 1989 al Teatro Verdi di Milano. Presenta le sue opere nei teatri, ma anche e soprattutto in spazi anticonvenzionali, creando connessioni con pubblici diversi. Nel 1989 inizia la sua attività pedagogica e teatrale nel carcere di San Vittore con Olga Vinyals Martori e Gilberta Crispino, fonda la compagnia teatrale Ticvin, La Nave dei folli e poi il CETEC. Dirige percorsi di formazione teatrale a livello europeo, rassegne di teatri delle diversità come gli Edge Festival portati dall’ Inghilterra, oltre che scambi artistici continui in Europa e in Messico. Riceve diversi premi, tra cui la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica. Lavora da diversi anni nel territorio del Municipio 6 con sede operativa presso la scuola storica dei Navigli IC Capponi, conducendo laboratori di prevenzione sulla violenza di genere nelle scuole e laboratori teatrali over 60 anche durante la pandemia. Dal 2021 gestisce con l’ ATS Piccola Ape Furibonda dal 2021 lo Spazio Alda Merini Casa delle Arti, di cui ha la direzione artistica. (SE)

info: Spazio Alda Merini 

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