La bellezza ha il potere di cambiare lo stato delle cose. È il messaggio che passa dalla mostra “Trauma/Arte/Sogno” dell’ artista orafo ucraino Anton Sokolov, inaugurata a Milano il 24 febbraio nell’ atelier di preziosi “Between The Twigs” di Silvia Bianchi fino al 21 marzo. Una storia di guerra, dolore, ma anche speranza e resilienza, che passa attraverso i sentieri della creatività

La particolarità dei gioielli in mostra rivela ” ciò che c’è dietro ». I gioielli sono difatti trasformazioni di residui bellici. L’ artista ucraino Anton Sokolov ha una storia molto particolare. La sua famiglia è costituita dal papà orafo e dalla mamma odontoiatra. Anton ha sempre avuto il sogno di diventare orafo e osserva il padre mentre lavora, cercando di carpirne i segreti. Poi, però, segue le orme materne, si laurea in medicina e odontoiatria e apre uno studio dentistico. Quando la madre muore, nel 2015, decide di realizzare il suo sogno, comincia col fondere la sua catenina d’argento in una barra, realizzando un pendente. Da quel momento comincia a dedicarsi a tempo pieno alla sua nuova attività, studiando le tecniche di creazione dei gioielli. Il 24 febbraio 2022 la Russia invade l’ Ucraina. Anton e la sua fidanzata Nastya organizzano un centro di volontariato per assistere gratuitamente le persone bisognose. Nell’aprile 2023 la coppia si sposa e le loro foto sulle rovine di Kharkiv fanno il giro del mondo.  Anton, poco dopo, viene gravemente ferito a una gamba e subisce un intervento. La situazione, però, peggiora e una clinica di Monaco si offre di operarlo nuovamente. Così Anton, a malincuore, deve lasciare l’Ucraina, ma porta con sé i suoi strumenti da orafo, dei bossoli e altro materiale bellico che raccoglie lungo la strada. A Monaco, visita la Munich Jewellery Week, la settimana del gioiello, e ha come una folgorazione: decide di abbandonare la professione di odontoiatra e dedicarsi esclusivamente all’arte orafa. Durante la Milano Jewellery Week, nell’ ottobre del 2023, conosce Silvia Bianchi, orafa e proprietaria di una piccola galleria di preziosi in via Santa Sofia. L’ anno seguente Silvia lo invita a partecipare alla Milano Jewellery Week 2024 durante la quale Anton riceve dalla sezione Orafi della Confederazione Nazionale Italiana dell’Artigianato il premio di Best Jewellery Art and Craft.

Quest’ anno Silvia gli ha chiesto di esporre i suoi gioielli in una mostra nella sua galleria. I gioielli realizzati portano un messaggio di speranza: dal negativo può nascere il positivo. È una forma di riscatto. Ciò significa che non tutto è perduto. Sono gioielli molto belli e particolari: anelli, spille, bracciali, alcuni con incise frasi dal senso forte come “Orcs Must Die” (gli orchi devono morire, ndr) oppure dolci “Water Drop » (gocce d’acqua, ndr). Hanno tutti un’anima di dolore, di morte, perché hanno l’ anima dei bossoli, dei proiettili, dei vetri frantumati dalle esplosioni, da frammenti di missili. Ma è anche un’ anima di dolore che fiorisce nella bellezza. Ora Anton vive a Berlino, dove ha aperto il suo laboratorio con il marchio TRAUMART. Il suo motto è: “Sono ancora in piedi e nient’altro conta ». 
Anna Violante 

Foto Anton Sokolov/Between the Twings 

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