Eletta a giugno nelle liste della LSAP al Comune di Hesperange , abitato dal 56% da stranieri di 128 nazionalità diverse, Rita Lunghi è pronta per il suo terzo mandato da consigliera comunale

Nella foto: Rita Lunghi (con Marc Lies, sindaco di Hesperange)

Qual è il tuo percorso politico? perché hai scelto il tuo partito? Ti aspettavi di essere eletta?

Avevo 3 figli piccoli e con altre mamme abbiamo deciso di creare l’association des parents d’élèves. Tutto iniziò così. Un giorno, tempo dopo, il partito socialista mi chiese di partecipare alle elezioni comunali. Non sapendo dire di no, accettai. E ricevetti anche un’altra offerta dal CSV, che mi chiese di entrare a far parte della lista. Ma io ero già impegnata.

E così che è iniziata la mia avventura politica. Quando ci si presenta su una lista elettorale si ha sempre la speranza di essere eletti. I cittadini mi hanno votato. Mi ha fatto profondamente piacere.

Che posizione ha il tuo partito nel Comune? Quali sono i progetti più importanti da realizzare come partito? E quale il tuo impegno personale?

Il LSAP nel mio Comune e in minoranza assoluta. Su 17 mandati abbiamo solo 1 seggio.

Avendo solo 1 seggio su 17 sarà difficile difendere i progetti politici della nostra lista nel Comune. Il mio ruolo, quindi, sarà quello di essere molto attenta a tutto e incoraggiare le decisioni che andranno in direzione dell’interesse degli abitanti.

Cosa hai provato al momento della tua rielezione?

Responsabilità. In effetti questo e il mio 3° mandato. Nel 2014 la candidata eletta del LSAP ha rinunciato per ragioni famigliari al suo mandato in corso. Siccome ero stata la seconda più votata della lista, sono entrata per la prima volta nel Consiglio comunale. Per il 2017 e il  2023 sono stata ogni volta la candidata che ha avuto più voti sulla lista del LSAP. Quando la fiducia dei cittadini ti fa diventare una loro rappresentante, io sento una enorme responsabilità.

In Lussemburgo le elezioni comunali sono aperte agli stranieri che hanno diritto di voto attivo e passivo. Ma anche se il Paese rivendica il trilinguismo, i lavori dei consigli comunali sono esclusivamente in Lussemburghese. Cosa ne pensate? Potrebbe essere una barriera per l’accesso? 

È evidente che la lingua e una barriera per l’accesso ed è evidente che si utilizza questa barriera nella politica del Paese. È divertente constatare che quando assisti a delle conferenze ai 4 angoli del Paese, c’è quasi sempre una traduzione simultanea per comunicare.

Sarebbe importantissimo introdurre la traduzione simultanea nei Consigli comunali per allargare la partecipazione politica di tutti i cittadini che non parlano bene la lingua lussemburghese.

Per esempio, puoi immaginare quanto sarebbe utile nel mio Comune che è formato per il 44 % da lussemburghesi e dal 56% da stranieri di 128 nazionalità diverse? Questa situazione dovrebbe motivare gli stranieri a interessarsi alla politica. Per essere più precisi per quanto riguarda gli italiani a Hesperange: nel nostro Comune abitano 1 004 italiani e solo 147 di loro si sono iscritti alle liste elettorali per andare a votare. È triste!

Abbiamo notato che spesso la comunicazione istituzionale nei comuni è realizzata nelle tre lingue nazionali con l’aggiunta del portoghese (per chiare questioni numeriche) e dell’inglese (che è considerato lingua universale). Da italiani (o discendenti) pensate di poter introdurre anche l’italiano per aiutare i nuovi expat? 

Ritengo che una comunicazione istituzionale nelle tre lingue nazionali, che sono il francese, il lussemburghese e tedesco dovrebbe bastare per comunicare con tutti.

È impossibile considerare le lingue di tutte le nazionalità che abitano in Lussemburgo per la comunicazione istituzionale. Ad aiutare gli italiani, i discendenti e i nuovi expat, potendo, spetterebbe alla nostra Ambasciata. Potrebbe creare un servizio che aiutI in tutte le trattative amministrative lussemburghesi. E voglio dire anche che sono meravigliata del lavoro che fa PassaParola per gli italiani che sono in Lussemburgo.

(Intervista raccolta da Paola Cairo, ha collaborato Maria Grazia Galati)

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