Una location mozzafiato, un palco, un pianoforte, una grande voce e un tappeto luminoso di candele. A Gardone Riviera (Brescia), nell’ambito del Festival Tener – a – mente, nella splendida cornice del teatro del Vittoriale con lo sfondo del lago di Garda, Fiorella Mannoia e Danilo Rea hanno portato sul palco la loro arte sublime. Il primo facendo volteggiare le sue dita sui tasti del pianoforte come farfalle, la seconda modellando la sua voce ai testi delle canzoni tanto da rendere ogni esibizione unica e straordinaria

«Non dobbiamo mai dimenticare la fortuna che abbiamo avuto nel poter ammirare tutto questo, in questo straordinario Paese – ha esordito  Fiorella, con un cenno alla casa di Gabriele d’Annunzio. Ricordiamoci sempre di quanto siamo fortunati di poter ammirare tutto il patrimonio artistico e paesaggistico che caratterizza la nostra Italia”

È un concetto diverso, Luce tour, più intimo, “essenziale”.

“Danilo ed io – raccontaFiorella Mannoia- abbiamo scelto le canzoni del nostro cuore, abbiamo scelto le canzoni con le quali siamo cresciuti, con le quali anche voi siete cresciuti. Per cui questo concerto sarà un viaggio di musica. Abbiamo tolto tutto, ad esempio le grandi impalcature che di solito ci accompagnano nei concerti e siamo tornati all’essenzialità, un pianoforte, un pianista straordinario, le candele e una cantante. Fine!”.

Questa, in realtà, non è la fine ma l’inizio di una cavalcata inebriante, scandita da grandi successi, ritmi travolgenti, pensieri struggenti ed emozionanti cori all’unisono del pubblico entuasiasta.

Fiorella Mannoia (Foto: Gilda Luzzi)

La varietà di registri musicali ed emotivi unita alla intimistica atmosfera a lume di candela,  trasporta lo spettatore dentro a tanti mini concerti, dove un attimo ci si commuove e subito dopo si balla, si riflette per poi tornare a scatenarsi su ritmi e melodie che hanno fatto la storia.

La scaletta prevede successi di grandi autori, anche di quelli che ci hanno prematuramente lasciato come Battiato, Battisti, Pino Daniele, Lucio Dalla ma che vivono per sempre nella loro musica immortale ed è per sottolineare questa scelta Fiorella spiega: “Cantare queste canzoni non potete immaginare la gioia che ti dà perché t’immergi in queste parole, in queste melodie ed la gioia più grande per un cantante e per un musicista poterle cantare e poterle suonare. Ma noi lo viviamo anche come un dovere perché soltanto continuando a cantare le canzoni di questi artisti che non ci sono più noi li manteniamo vivi. Vi esorto di fare anche voi la stessa cosa: cantatale a casa, fatele ascoltare ai vostri figli perché soltanto così riusciremo a mantenere la memoria e  il grande patrimonio culturale e musicale che questi artisti ci hanno lasciato”.

L’atmosfera è subito magica, Rea e Mannoia si fondono, si capiscono, si supportano e si divertono: sono un binomio di altissimo livello artistico e il pubblico con la standing ovation finale gliene rende il giusto merito merito.

Gilda Luzzi

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