Dopo il successo riportato in marzo all’Abbazia di Neumünster (Lussemburgo), Teatrolingua – il gruppo teatrale amatoriale di stranieri di varie nazionalità che impara l’italiano attraverso il teatro – ha portato in Italia il suo nuovo spettacolo. Dove? A San Demetrio ne’ Vestini (provincia de l’Aquila), proprio il villaggio d’origine della famiglia di Jean Portante, autore del romanzo “Mrs Haroy ou la mémoire de la baleine”, di cui la professoressa Luisella Suberni Piccoli ha curato l’adattamento teatrale

L’evento, che ha avuto luogo domenica 7 maggio presso lo Spazio Nobelperlapace, è stato organizzato e sostenuto dal Comune di San Demetrio ne’ Vestini in collaborazione con la Regione Abruzzo. Il teatro ha fatto il tutto esaurito ed è stato allestito un grande schermo per chi non aveva trovato posto. Lo spettacolo ha destato grande emozione nel pubblico che era costituito in parte da emigrati di ritorno dal Lussemburgo. Il ricevimento a fine spettacolo, offerto dal Comune a tutti i convenuti, ha permesso di celebrare in allegria la Festa dell’Europa.

Il pubblico dello spazio Nobelperlapace, San Demetrio ne’ Vestini (AQ)

I 15 attori di 10 nazionalità differenti, i collaboratori e gli accompagnatori di Teatrolingua, tra cui Maria Luisa Caldognetto, l’autrice della traduzione in italiano del romanzo di Jean Portante (Mrs Haroy. La memoria della balena, Ed.Empiria, 2006) sono stati accolti con grande simpatia e generosità e nelle cinque giornate del loro soggiorno sono stati accompagnati a visitare i posti di maggiore interesse nei dintorni.

Un’intervista fatta a Luisella è stata trasmessa da Rai 3 nel programma “Il Capoluogo d’Abruzzo”:  https://www.ilcapoluogo.it/2023/05/07/la-memoria-di-tina-a-san-demetrio-lo-spettacolo-di-luisella-suberni-piccoli/amp/

Nella foto da destra a sinistra: il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini Antonio Di Bartolomeo, il vicepresidente del consiglio regionale Abruzzo Roberto Santangelo, il consigliere comunale Pietro Di Bacco e Luisella Suberni Piccoli.

“Uno scambio bello, ricco di positività, che ha rievocato i tempi duri dell’emigrazione italiana e in cui si è ribadita l’importanza della multiculturalità per una convivenza pacifica” ci ha detto la professoressa Suberni Piccoli.

I nostri complimenti a Luisella e ai suoi teatrolinguisti, che vogliamo rivedere presto sulle scene!

(Red) Foto di cover: Teatrolingua con Maria Luisa Caldognetto e Luisella Suberni Piccoli

Potrebbe interessarti anche questo

hqLX, nell’ex caserma dei pompieri un nuovo spazio per ricerca, arte e comunità

Nel garage sud dell’ex Centro d’Incendio e di Soccorso di Lussemburgo apre hqLX Artist Space for Research-in-Practice, terzo luogo culturale vincitore del bando «Tiers-lieux culturels II» dell’Œuvre Nationale. Tra architettura, arte contemporanea e convivenza, un laboratorio aperto a tutti, con…

Lo scultore del Lago Maggiore: Paolo Trubetzkoy, tra Italia e Belle Époque

Nato illegittimo sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore nel 1866, Paolo Petrovitch Trubetzkoy crebbe a Villa Ada tra gli artisti della “scapigliatura” lombarda e si formò da autodidatta a Milano. Figlio di un principe russo e di una cantante americana,…

Il Granduca Guillaume all’ONU: «Dobbiamo ricostruire la fiducia»

Nel suo primo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il Granduca Guillaume ha lanciato un appello a rafforzare la cooperazione internazionale in un mondo segnato da guerre, divisioni e crescente sfiducia. Il messaggio centrale è stato…

Fiera del libro di Francoforte: tra cooperazione, radici storiche, memoria e la centralità dell’editoria italiana

La Frankfurter Buchmesse, che si è appena conclusa a Francoforte (Germania), si riconferma la fiera mondiale del libro e dell’editoria, ribadendo come il libro non sia soltanto un prodotto commerciale, ma un prezioso strumento di integrazione e dialogo interculturale. Ce…