Nel giorno che celebra l’Europa, il 9 maggio, sarà possibile visitare a Kirchberg lo stand della DG Connect della Commissione europea. A spiegarci cosa sia è Manuela Martra,  funzionaria europea a Lussemburgo. E lo fa parlandoci, neanche a dirlo, di giovani e futuro

Cosa è DG Connect?

Come dice il nome, o meglio l’acronimo di una definizione ben più lunga (Direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie), alla  DG Connect della Commissione europea elaboriamo e attuiamo politiche per un’Europa pronta per l’era digitale. Di fatto, tramite finanziamenti, norme e iniziative politiche, contribuiamo alla ricerca, innovazione, diffusione e adozione di tecnologie digitali affidabili e “verdi” che portino a un miglioramento della nostra economia e della vita dei cittadini nell’Unione europea. DG Connect ha diversi servizi in Lussemburgo che fanno parte del cosiddetto ‘‘Polo Digitale’’ e sono vere punte di diamante   per la leadership e l’indipendenza dell’UE nell’ambito delle più importanti tecnologie digitali (per esempio l’intelligenza artificiale, dati, il calcolo ad alte prestazioni, la ricerca quantistica). 

Manuela Martra, Vice-capo unità del servizio “Accessibilità,
multilinguismo e Internet più sicuro” della Commissione
europea – Direzione “Dati’ della Direzione generale delle Reti di
comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (DG Connect)

Siamo anche l’avamposto per la protezione e responsabilizzazione dei minori online e stiamo preparando un’iniziativa sulla realtà virtuale, il metaverso, che sta sempre più avvicinandosi a noi e che alcuni hanno già sperimentato recentemente all’Abbazia di Nëimenster.

Nel nostro passato più recente proprio i colleghi della DG Connect di Lussemburgo hanno reso possibile a tutti noi di spostarsi tra un Paese e l’altro in tempi di pandemia, grazie al covid pass. Sperando in un futuro più roseo, adesso stiamo lavorando a un portafoglio digitale che permetterà di fare con agilità molte operazioni online, per esempio noleggiare un’auto senza ogni volta dover fornire patente e carta di identità: tutto con un semplice click.

Cosa significa essere europeo oggi?

Libertà di movimento, libertà di espressione, facilità di fare shopping online, guardare le nostre serie preferite mentre viaggiamo in Europa. Tutto questo molti di noi cittadini europei lo danno per scontato, ma viviamo in una regione in cui regna la pace, facciamo parte di una delle maggiori economie del mondo e siamo liberi di vivere, studiare, lavorare e viaggiare in altri Paesi dell’UE. Beneficiamo anche di vantaggi meno ovvi che ogni giorno fanno davvero la differenza. Se volete saperne di più, vi invito a consultare il portale La mia UE, gratuito e disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’unione. Per esempio, se state per fare qualche acquisto online, è importante ricordare che avete il diritto di annullare l’ordine o di restituire la merce acquistata entro 14 giorni; oppure magari state cambiando un elettrodomestico in casa: leggete l’etichetta energetica dell’UE per individuare più facilmente i prodotti con la massima efficienza energetica. E ricordatevi anche che ogni volta che aprite un sito e vi arriva subito la finestra con il consenso per i “cookies”, non siete forzati a cliccare subito su ‘ok”: come cittadini, i vostri dati sono di vostra proprietà, organizzazioni e società non sono autorizzate a trattare i vostri dati personali senza il vostro consenso. Al tempo stesso però è importante, per progredire in servizi fondamentali come la pubblica amministrazione, i trasporti, la sanità, permettere all’Europa di crescere e stare al passo con i tempi, permettendo un buon flusso di dati. Per questo motivo, Consiglio e Parlamento europeo stanno lavorando sulla proposta della Commissione per i Data Act, fondamentale per permettere che i dati siano riutilizzati nel rispetto delle regole e dei valori fondamentali – fra cui il rispetto della privacy – che sono nel ”DNA’’ dell’UE.

Come si possono avvicinare i giovani all’Europa?

Qui tocchiamo una corda per me molto sensibile, a cui ho dedicato gran parte della mia carriera al servizio dell’UE. Prima di tutto bisogna riconoscere e rispettare il fatto che i ragazzi sono soggetti attivi con diritti, così come enunciato dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e ben riflesso nell’art 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. Da marzo 2021, sia a livello ONU con il commento generale 25, che nell’UE, con la Strategia europea per i diritti dei minori, è stato anche chiarito come questi diritti si applichino anche quando i minori sono online, ovvero  per gran parte delle loro giornate, come ben sappiamo. Per proteggerli, educarli e responsabilizzarli è importante rispettarli, ascoltarli e coinvolgerli nelle iniziative che sviluppiamo a livello dell’UE. E dobbiamo anche parlare la loro lingua, farci capire. Per questo insieme ai ragazzi abbiamo prodotto versioni child-friendly della nuova Strategia betteriInternet for kids (in tutte le lingue ufficiali e in molte altre, compreso l’ ucraino) e della Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali. Inoltre sono stati proprio i ragazzi  ad organizzare per noi adulti la conferenza internazionale Safer internet forum nell’ottobre 2022, moderando le discussioni e anche esibendosi con la musica.

L’UE ha dedicato tutto l’anno 2022 ai giovani. È stata l’occasione per tutti i Commissari di dialogare con gruppi di giovani su tutte le tematiche chiave del momento, come ambiente, lavoro, formazione: incontri molto stimolanti con arricchimento reciproco.

E poi naturalmente ci sono tanti programmi dell’UE pensati proprio per i giovani che sono il nostro presente e saranno il nostro futuro: cito qui l’intramontabile Erasmus, che ha iniziato a far uscire dal Paese molti di noi e adesso è davvero un ‘‘must’’, e anche Il Premio europeo Carlo Magno della gioventù per i progetti gestiti da giovani che promuovono la comprensione europea e internazionale nonché un senso di identità e integrazione europea. Ma c’è molto di più. Consultate https://youth.europa.eu/year-of-youth_it . Buona Festa dell’Europa e vi aspettiamo allo stand della DG Connect martedì 9 maggio alla Place de l’Europe.

Maria Grazia Galati

Chi è Manuela Martra

Torinese di nascita e con grande interesse per le politiche europee ed internazionali per formazione, Manuela è a Lussemburgo da 22 anni. Tra i pionieri dell’Erasmus, per la sua tesi di laurea ha studiato e scritto dell’identità creola nelle Antille francesi, una premonizione dell’intreccio di culture e lingue che avrebbe poi contrassegnato la sua carriera. In Commissione europea inizialmente si è occupata di innovazione e supporto alle piccole medie imprese, per poi specializzarsi in protezione dei minori in rete. DG Connect e in particolare la direzione “dati” in cui lavora da tanti anni sono la sua famiglia professionale. Il suo credo è far sì che nell’Unione europea tutti, anche i più vulnerabili come i bambini o le persone con disabilità, possano beneficiare e partecipare alla grande rivoluzione digitale, che stiamo vivendo.

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