Ariaferma, atteso a Villerupt il regista. Lasciami andare: un dramma familiare e il fascino della Serenissima

L’aria è ferma, come il fiato…che resta sospeso durante tutto questo bel film di Leonardo Di Costanzo, Ariaferma. Interamente girato all’interno di un carcere maschile, dove un imprevisto costringe 12 detenuti e una manciata di guardiani a convivere e resistere in uno spazio limitato e fatiscente. La situazione costringe tutti a una dura prova, mettendo a nudo azioni e pensieri di carcerati e secondini.

La tensione è palpabile a ogni scena, i dialoghi intensi, i due protagonisti (Toni Servillo e Silvio Orlando) sono gli eccellenti interpreti di questo incontro/scontro fra due uomini che vengono da realtà totalmente opposte, ma che trovano anche nell’abisso del carcere una chiave di relazione umana, un terreno comune, un’intesa sottile: talvolta elusa, talvolta condivisa. Altre proiezioni sono previste il 6 e il 7 novembre (in presenza del regista) e il 13 novembre. Il film è in competizione.

Il film Lasciami andare di Stefano Mordini ha il coraggio di affrontare due temi davvero delicati: il dramma di due genitori che perdono un figlio (interpretati da Stefano Accorsi e Maya Sansa) e l’universo (discutibile?) delle entità esoteriche. L’ambientazione a Venezia regala ottime suggestioni, il ritmo è buono, un colpo di scena fa guadagnare punti a una pellicola che non ci può dare risposte, ma sicuramente tanti spunti sui quali riflettere.
Maria Grazia Galati

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