(Puntata 667)
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RETTIFICA: nel podcast Cairo dice che l’ass. Séisme ha raccolto 300k mentre sono stati raccolti esattamente 206k. Ci scusiamo per l’errore.
*Salve, sono Antonio Censori, l’unico abitante che risiede in pianta stabile nel paesino di Foce di Montemonaco insieme a mia moglie Silvia Zalateo. Non pensavo di rimanere solo a vivere qui, ma col sopraggiungere dell’inverno, anche i proprietari del bar e del ristorante del paesino hanno deciso di andarsene. A luglio scorso è venuto a mancare un nostro compaesano Pietro Censori, una persona anziana, che ci faceva compagnia; sapete, vedere una finestra con la luce accesa di sera, fa sempre piacere e ti riempie il cuore di gioia pensando di non essere completamente soli.
Questa estate, ma già con la fine del lockdown, le persone si sono riversate quassù sui nostri monti.
E’ stato bello vedere i giochi che ci avete donato prendere vita, con tutti quei bambini che si sono scatenati sulle altalene e sui cavallucci a molla. Con l’arrivo dell’estate la gente ha continuato a venire a trascorrere le vacanze qui, e hanno invaso tutta l’area dei barbecue che avete riqualificato Voi, con la vostra associazione, con tutte le panche nuove.
Le famiglie hanno fatto grigliate, che emanavano un odore di carne alla brace da far venire l’acquolina in bocca. Nel periodo estivo, con l’allentarsi delle restrizioni governative relative alla situazione del Covid19, i turisti i grandi camminatori, gli escursionisti, si sono recati al lago di Pilato e sulle vette dei Monti Sibillini, ed hanno dato vita al paese e lavoro alle strutture di Foce.
Arrivato l’autunno io e mia moglie siamo rimasti di nuovo soli, ma il sabato e la domenica prima del secondo lock down le persone venivano numerose, dando un notevole lavoro alla Taverna della Montagna.
I lavori di ristrutturazione post terremoto di alcune case continuavano senza sosta, fino ad una quindicina di giorni fa, quando, all’altezza della galleria, unica strada che porta a Foce, è caduto un masso che si è depositato sul ciglio della strada. Di conseguenza, il Comune di Montemonaco ha chiuso l’accesso al paese dando la possibilità di passaggio senza autorizzazione solo ed esclusivamente all’unico residente cioè il sottoscritto.
Questo paese, denominato la Piccola Svizzera del Piceno, sta attraversando un momento difficile, il covid e questa caduta massi ci ha letteralmente tagliato le gambe.
Diciamo che nella sfortuna c’è la fortuna che, con i divieti della pandemia, le attività del paesino sono chiuse. Quindi questo divieto di accesso non sta arrecando danni dal punto di vista economico alle strutture commerciali in loco.
Saluti a Voi tutti, un grazie sincero per quello che avete fatto, e per quello che continuate a fare, non dimenticandoci.
Antonio Censori
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