eva
Eva Spizzo è una insegnante della Scuola europea in pensione e vive nel Granducato da molti anni. Attivissima nella Comunità Cattolica italiana e per le Acli. Ha messo subito il suo tempo libero a servizio dell’emergenza covid-19 rispondendo all’appello degli Scout in collaborazione con POST Luxembourg per il progetto #BitzDoheem. Confeziona in casa, a mano, mascherine protettive cercando di ovviare alla penuria attuale. Le abbiamo chiesto di raccontarci questa esperienza, alla quale, come ci spiega, chiunque, se desidera, può partecipare.
Come è nato questo progetto?
È una iniziativa del Ministère della Santé pubblicata sul sito del governo. Si chiama Projet #Bitz Doheem-confection de masques en tissu.  Una mail a Ressources.covid19@ms.etat.lu è il primo contatto. Poi bisogna compilare un formulario su myGuichet.lu. È fattibile, ma un po’ complesso.
Come siete organizzati?
Il passaggio più semplice è contattare la hotline degli scouts & guides tel 27 40 40 14 (lunedì-venerdì dalle 9 alle 17). Difatti il tutto è coordinato dagli scout con il support della Posta lussemburghese. Il postino porta una scatola per imballare le maschere cucite e le ritira alla data accordata. Io ho fatto tutti gli accordi al telefono. Saranno poi distribuite gratuitamente alle famiglie dagli scout.
Vi serve aiuto? come possiamo aiutarvi?
Personalmente non ho nessuna responsabilità. Solo la scelta di una buona stoffa lavabile a più di 60 gradi. Il modello si trova facilmente su un tutorial youtube… con qualche prova si riesce se si ha un po’ di pratica con la macchina da cucire. Non sono maschere “mediche’” e la protezione è relativa. Ma hanno il vantaggio di essere riutilizzate anche dopo un accurato lavaggio. Io propongo perfino di introdurre fra i due strati di tessuto un foglietto di carta da forno.
Contate di fare qualcosa anche dopo l’emergenza?
Penso che avremo l’obbligo di usare, come in Cina, maschere anche solo leggermente protettive anche dopo la fine della grande emergenza e non sappiamo se ne avremo abbastanza di quelle industriali…
 
Maria Grazia Galati
Potrebbe interessarti anche questo

L’integrazione culturale attraverso il premio Nobel Grazia Deledda

Il Centro di Studi Italiani dell’Università del Saarland ha ospitato, qualche giorno fa, il seminario dedicato a “Canne al vento”. Attraverso l’analisi del testo didattico curato da Cinzia Marongiu, Tania Sanna e Laura Medda, emerge come la grande letteratura rappresenti…

La Chambre des Salariés esprime le sue riserve sull’adeguamento degli aiuti sociali

Difendendo i diritti di dipendenti e pensionati, la CSL esprime pareri importanti sulle scelte del governo. Scopriamo come si è espressa in merito alle nuove decisioni che riguardano gli aiuti contro il caro-vita La Chambre des Salariés (CSL) rappresenta gli…

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…

Concorso fotografico: Through the lens, women in our society. Attraverso l’obiettivo, le donne nella nostra società

In analogia con il lavoro di Lynsey Addario, che documenta le lotte, le sofferenze e la resistenza delle donne nelle zone di conflitto, il concorso si propone di mettere in luce il ruolo e il coinvolgimento delle donne nella nostra…