FOCUS: Siamo perfettamente pronti a gestire l’emergenza. Personale e volontari eccezionali: il grande grazie di Protezione Civile e Governo. Monito di sempre: rimanete a casa e mantenete le distanze ! È il miglior modo di ringraziare chi ci sta aiutando!

 

Taina Bofferding, ministra degli Interni e  dell’Uguaglianza di genere

Tutti gli addetti all’urgenza sanitaria sono tutti protetti al meglio per intervenire in sicurezza. I servizi di pronto soccorso tutti garantiti. È stato creato un quinto centro di SAMU con medici anestesisti e infermieri che sarà attivo il 1° aprile per intervenire ovunque. I Comuni sono in contatto diretto con noi per fornire di continuo i propri feedback. I sindaci hanno grandi responsabilità in merito all’ordine e alla salubrità dei loro luoghi e per garantire i servizi sociali essenziali. Per fare tutto ciò proteggendo i proprio dipendenti i Comuni sono stati sollecitati a realizzare un piano di continuità (elaborato col Governo). Importante è garantire e assicurare i servizi essenziali, proteggendo coloro che li espletano. È importante che continui anche il servizio di assistenza ai cittadini: ETAT CIVIL.

Abbiamo creato un servizio telefonico per dare informazioni su come avere i documenti necessari a livello amministrativo. Caso per caso, invito a sentire il proprio Comune. Tutte le nostre circolari si trovano sul sito nel Ministero degli Interni.  Una rubrica speciale dettagliata 24h24/7j7 a disposizione con hotline e per mail per i Comuni che hanno bisogno informazioni e assistenza.

Importante che anche le autorità locali continuino a funzionare in accordo con le direttive del Governo. Dobbiamo essere capaci di prendere decisioni vitali a livello comunale. A tale scopo abbiamo già fatto modifiche integrate ai testi governativi per lo stato di crisi. Se il Consiglio comunale, ad esempio, deve incontrarsi per dibattere, lo si può fare legalmente per video conferenza o per delega. Prima non era possibile, ora sì. Oppure i consiglieri possono trovarsi altrove in spazi più ampi in modo da assicurare le distanze. Anche questo non era previsto per legge, ora sì. È molto importante che Comuni e Ministero degli Interni collaborino strettamente per assicurazione continuità dei servizi al cittadino.

Sono tante le iniziative locali che emergono a mo’ di solidarietà. E tutto ciò farà tanto bene al nostro Paese e  ci permetterà di sopravvivere al meglio a questo problema.

Infine: i servizi di emergenza nei Comuni rimarranno attivi, il 112 è ancora operativo per le emergenze. Le restrizioni e la frustrazione di questi giorni possono indurre ad un incremento della violenza domestica, percio’ è importante dire che alcuni servizi  come Femmes en detresse rimangano operativi.

 

Paul Schroeder, direttore generale del Corpo Granducale di Incendio e Soccorso – CGDIS

Il CGDIS funziona sempre e bene. Ci sono meno incidenti di lavoro e per strada, ma ci sono comunque più incidenti domestici perché la gente sta più tempo in casa, ma ci siamo organizzati in maniera adeguata per tutto e per lavorare sempre al meglio. Grazie a tutto il personale del servizio, che si è adoperato senza guardare a straordinari. Possiamo contare anche molto sui volontari (per via delle altre attività benefiche interrotte): 112 numero di urgenza. Attraverso il 112 abbiamo organizzato i rimpatri da Wuhan già tempo fa. Ad esempio una coppia che arrivò dall’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. Dal 9 marzo nostro centralino  77 24 24  funziona a orario continuato.

La nostra attività giornaliera prevede due appuntamenti fissi: alle 7 briefing, alle 16 punto situazione; con videoconferenza per dibattere le varie questioni. Abbiamo anche messo in piedi una cellula di crisi governativa e del Ministero della Salute. Ciò al fine di organizzare i centri ospedalieri e sanitari, mettendo in atto un piano di attività continue.

Abbiamo interrotto tutte le attività non indispensabili: ad esempio il centro di formazione e le attività previste all’estero. Abbiamo anche monitorato personale dipendente e volontari per capire su quante persone possiamo contare a causa di virus o altre malattie. Ogni minuto sappiamo di quante persone possiamo disporre. Aiutiamo anche  a tenere i dipendenti in sicurezza. Grande lavoro anche all’aeroporto, che ora è vitale e che senza pompieri non potrebbe funzionare.

Ora siamo molto concentrati anche lì, come anche in altri centri di vitale importanza. 

In merito al quinto centro di intervento SAMU di Findel e a un altro ci tengo a sottolineare che in passato questa delocalizzazione fu criticata, ma oggi risulta un grande vantaggio. In Lussemburgo-città c’è un centro per disinfettare tutte le ambulanze dopo gli interventi. Ora possono essere anche solo in due e non in tre a bordo per assicurare un servizio più efficiente e ampio. Chi sale sull’ambulanza perché infettato non può essere accompagnato da un familiare. Abbiamo personale sufficiente e eventuale personale di riserva. Continuiamo a controllare salute personale, per loro e per tutti i cittadini. Abbiamo anche preso a carico missioni speciali chiedendo ad altre amministrazioni governative di aiutarci  e hanno risposto in molti per rispondere alle chiamate hotline.

In tre settimane oltre 24 mila chiamate. 

Siamo impegnati anche nell’acquisto e gestione di mascherine e materiali utili alla protezione. La nostra missione è anche quella di monitorare il numero di letti disponibili a ogni momento e il personale disponibile. Mettiamo a disposizione i nostri dati IMMEDIATAMENTE. Questo serve a sapere dove smistare le ambulanze a seconda dei posti letto disponibili per i ricoveri. Stiamo già organizzando anche spostamenti dei malati nei 4 punti di cura che stanno aprendo. Stiamo lavorando in coordinamento dei servizi ambulanza della Croce Rossa e dei privati e stiamo lavorando per trasferire i 7 malati dall’Alsazia. Siamo perfettamente pronti all’emergenza. Dobbiamo cercare di proteggere al massimo il personale perché non possiamo permetterci di perdere personale attivo e in salute. Lo monitoriamo anche a livello di assistenza psicologica. Personale straordinario: tutti pronti e volonterosi. Molti dei nostri medici sono formati per medicina d’emergenza in casi di crisi. Disponibili: 4100 volontari e 550 pompieri e 250 amministrativi.

Monito di sempre: rimanete a casa e mantenete le distanze. È il miglior modo di ringraziare chi ci sta aiutando

(Red/rc/mgg)

 

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