Puglia-e-Matera

Matera, città senza tempo. Ma anche laboratorio architettonico, albergo diffuso, città-natura, polo tecnologico, regina del tramonto

Matera è tutto questo e molto di più. E ieri, all’Auditorium del Cercle Cité a Lussemburgo, in una sala al gran completo, ne hanno parlato a lungo tre personalità importanti nel cammino verso il futuro di questa splendida città, capace di passare in pochi decenni da borgo abbandonato a città Patrimonio mondiale dell’Unesco (1993) fino a diventare oggi, nel 2019, Capitale europea della cultura.

Introdotti dall’Ambasciatore d’Italia in Lussemburgo, Rossella Franchini Sherifis, si sono succeduti sul palco Francesco Foschino, che ha illustrato in modo coinvolgente la storia e la particolare unicità di Matera, Nico Colucci, che della città ha dato un forte ritratto architettonico, e Gianpaolo D’Andrea, che ne ha ripercorso il passato coniugandolo con un futuro di grande dinamismo. Questi tre interventi, accompagnati da splendide immagini e coordinati dal presidente della Fondazione Cavour, Bruno Agostini, attivissima nell’organizzare l’evento, hanno dato un ritratto per molti aspetti nuovo di questa città così “diversa”. Non sono molti, ad esempio, a sapere che Matera è uno dei centri con la maggiore continuità abitativa del mondo – dal neolitico ad oggi – o a conoscere l’interesse che il modello sociale di questa città aveva suscitato in Adriano Olivetti, desideroso di riprodurre altrove il valore della vita di vicinato tipico di Matera.

Se siamo abituati a pensare a Matera come a una città abbandonata – come di fatto era negli Anni ’60 e ’70, dopo che la legge di risanamento aveva spostato altrove gli abitanti dei Sassi – è bello sapere che oggi, in questi luoghi eleganti e antichi, prospera un’imprenditoria turistica “illuminata” con centinaia di alberghi mozzafiato, decine di ristoranti di ottimo livello e ben 5 spa ricavate nelle grotte medievali; è bello sapere che a Matera sono stati girati più di 70 film e altri sono già in programma (tra cui l’ultimo 007), che nei pressi della città ha sede un importante osservatorio astronomico, e che queste antiche costruzioni in pietra stanno per ospitare una delle applicazioni più spinte della tecnologia 5G. Antico e moderno, dunque, si trovano qui a convivere in un’armonia non comune.

E non c’è solo questo. La città che ha stregato fotografi del calibro di Henri Cartier-Bresson e Mario Cresci ospita oggi concerti, spettacoli e mostre d’arte di livello internazionale (tra l’altro in luoghi estremamente suggestivi, come cave e grotte), ma soprattutto una sede dell’Università della Basilicata e, a breve, una sezione dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro: perché pensare al futuro vuol dire investire sull’istruzione e sul lavoro di qualità, in modo che anche i giovani possano riappropriarsi di questi splendidi luoghi.

Sono molte le ragioni per un possibile viaggio a Matera; l’arte, la storia, le chiese rupestri, la gastronomia, i concerti nel teatro Casa Cava scavato nella roccia. Ma forse basta solo un’immagine per farsi rapire da questi luoghi: è lo spettacolo che la città offre di sé alla sera, al tramonto, quando nell’“ora blu” del crepuscolo le luci si accendono ad una ad una, trasformando questo antico borgo in un “presepe” di incredibile bellezza. E quando si organizza lo spegnimento di tutte le luci per illuminare l’abitato solo con i lumini, allora, nel buio, Matera diventa “un cielo stellato riflesso in terra”: uno spettacolo mozzafiato che da solo vale il viaggio, e che difficilmente si potrà dimenticare.

 Alessandro Torcello

 

PassaParola Mag ha organizzato un viaggio a Matera e Puglia dal 6 al 13 ottobre. Ci sono ancora 2 posti disponibili. Chi saranno i primi a prenotarli?…Telefonate a Maria Grazia Galati 621 75 80 50

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