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La Liguria, se la guardate sulla carta geografica, ha una forma lunga, sottile, ricurva. E’ la forma di un ponte. Il 14 agosto, alle 11 e 36 del mattino, la Liguria si è spezzata.

Da oggi (8 febbraio, ndr) quella ferita comincia a rimarginarsi. Proprio questa mattina, a Genova, è cominciata la demolizione di quel che resta del ponte Morandi. E dunque è anche ricominciata, simbolicamente, la costruzione del nuovo ponte.

Una fine e un inizio che si incontrano nello stesso giorno. La morte e la vita, la memoria delle 43 vittime e l’idea di un futuro migliore unite nella stessa immagine. Come lo yin e lo yang.  Dal passato al futuro. Dal lutto alla rinascita”.

Con l’omaggio commosso, di Baglioni e di tutto il pubblico in sala, a Genova e ai genovesi, è stato assegnato in conclusione della quarta serata del Festival il Premio miglior duetto offerto dalla Regione Liguria e consegnato dal presidente Giovanni Toti.

Nella serata che ha portato sul palco oltre 56 artisti, di gran lunga quella di più alto livello artistico e della conduzione meno impacciata, la Giuria d’onore composta da Mauro Pagani (Presidente) Serena Dandini, Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bstianich, Camila Ranovich, Ferzan Ozpetek, Beppe Severgnini ha fatto la differenza e assegnato il Premio a Motta e Nada. Una scelta inaspettata perché di duetti belli ce ne sono stati tanti mentre i premiati non hanno azzeccato quella performance eccezionale da renderla unica. Anzi, a nostro avviso, l’arrangiamento e la vocalità di Nada hanno tolto qualcosa al pezzo di Motta più che arricchirlo.

Tra le performance da segnalare Arisa con Tony Hadley e i Kataklò compagnia di danza acrobatica, Irama accompagnato dalla voce graffiante di Noemi, Daniele Silvestri con Manuel Agnelli che con la sua voce particolare ha raccontato la disperazione e il disagio giovanile in maniera ancora più efficace, Ultimo che ha duettato con il suo amico Fabrizio Moro, Nek che ha invitato Neri Marcorè fondendo musica e recitazione in un crescendo emozionante, Enrico Nigiotti che si è esibito con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni, artista della sabbia, Simone Cristicchi che insieme a Ermal Meta ha reso il pezzo ancora più intenso,  Achille Lauro con Morgan che quando sale sul palco trasforma la musica in energia.

Da segnalare la seconda standing ovation dell’Ariston per Loredana Bertè – che nel pomeriggio non aveva provato perché non stava bene –  nel duetto con una irresistibile Irene Grandi. E se l’entusiasmo del pubblico significa qualcosa ci possiamo sbilanciare: Loredana sul podio ci sarà!

Siparietto esilarante tra Patty Pravo e Briga che si sono fatti accompagnare da Giovanni Caccamo. Nicoletta è entrata in ritardo sul palco e anziché attaccare subito a cantare ha salutato il pubblico con un elegante “ciaoooo”. Insieme alla Vanoni l’unica parte umoristica del Festival – è un complimento!

57 artisti per 24 esibizioni sono numeri eccezionali che vanno evidenziati così come bisogna rilevare che, in mezzo a tanta meraviglia musical-recitativa, Bisio e Raffaele ieri sera si sono visti poco, quasi per niente.

Oggi si scaldano i motori per il gran finale. I voti verranno raccolti con queste percentuali di importanza: 40% televoto da casa, 30% sala stampa, 20% Giuria d’onore.

Stiamo a vedere se con il loro 20% “controcorrente” gli “esperti” riusciranno a stravolgere le previsioni che, da quello che percepiamo tra pubblico e sala stampa ci permettono di sbilanciarci in questi tre nomi: Bertè, Arisa, Cristicchi.

Gilda Luzzi

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