Sanremo

Il “the day after” di Baglioni & Co. è iniziato con la conferenza stampa della mattinata nella quale si è esibita una – incomprensibile ai più – soddisfazione per il risultato ottenuto con l’intento salvifico di mantenere un profilo basso, alla “volemose bene”, rispetto alle critiche ricevute, in attesa di quello che il palco avrebbe detto oggi e nei prossimi giorni. Scelta che ci è parsa tutto sommato condivisibile. Ma i numeri, quelli aridi, non lasciano spazio a interpretazioni personali e vanno analizzati e hanno fatto segnare un calo del 3% dello share che significa un milione e mezzo di spettatori in meno rispetto alla prima puntata dello scorso anno dove – va però ricordato – c’era stato il grande traino di un incontenibile Fiorello. In Sala Stampa abbiamo subito tutti percepito, però, che il “mini-flop” di apertura, per come era stato assorbito, sarebbe stato uno stimolo, soprattutto per il direttore artistico, per trovare rapide contromisure efficaci, insieme alla consapevolezza che da qui in avanti si potesse solo migliorare. E così è stato. E’ bastato “liberare” in avvio Virginia Raffaele, quella ironica, creativa e divertente, quella fuori dalla righe e dal rigido vestito da presentatrice, per abbassare la tensione, nei “Claudi” e in quanti erano pronti a sparare di nuovo a zero sul Festival numero sessantanove. Riponete le armi, dunque, signori, perché questo è – come ha dichiarato più volte il direttore artistico – il Festival dell’armonia, armonia che stasera si è sprigionata tutta. La “liberazione” distensiva della sua compagna di viaggio ha permesso a Bisio di sciorinare, finalmente, la sua abilità dialettica per ritrovare la sua naturale simpatia, nei monologhi preparati ma anche nelle battute spontanee segno di una ritrovata tranquillità. Baglioni si è calato nel ruolo- che già dall’anno scorso gli calza a pennello- di “pater familias” dei compagni di squadra e dei cantanti e ha duettato in modo entusiasmante con i super-ospiti: con Fiorella Mannoia, che ha presentato il nuovo singolo Il peso del coraggio, ha cantato Quello che le donne non dicono, con Marco Mengoni ha omaggiato Lucio Battisti cantando Emozioni mentre con Riccardo Cocciante si è cimentato sulle note di Margherita. Tra gli ospiti della serata una scintillante Michelle Hunziker e un sempiterno Pippo Baudo. Tra le tante emozioni della serata una fortissima per il premio alla carriera assegnato dal Comune di Sanremo che quest’anno è andato a Pino Daniele, consegnato dal Presidente del Consiglio comunale alle figlie, Cristina e Sara. Sul fronte della gara, la seconda serata ha visto scendere in campo dodici cantanti. Da segnalare la standing ovation dell’Ariston e della Sala Stampa per Loredana Bertè e l’entusiasmo per Arisa. Ottime le performance di Daniele Silvestri, Paola Turci, Achille Lauro. Per la seconda serata sono stati comunicati i voti della sala stampa e la classifica provvisoria, che quest’anno è divisa in zone, è la seguente: zona BLU (testa della classifica) Daniele Silvestri, Arisa, Achille Lauro, Loredana Bertè; zona GIALLA (classifica intermedia) Ex-otago, Il Volo, Ghemon, Paola Turci; zona ROSSA (bassa classifica) Federica Carta e Shade, Negrita, Einar, Nek.

Gilda Luzzi

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