Foto: Jean- Luis Magistrali (A.C.F.I.)
Foto: Jean- Luis Magistrali (A.C.F.I.)
Un celebrazione solenne ha commemorato i giovani italiani morti in Francia nella Grande Guerra. In una giornata splendida di inizio autunno l’evento organizzato dal Consolato di Metz per celebrare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale è stata davvero la buona occasione per godere di una gita in Champagne, fra vigneti e aria buona. Il Console Generale d’Italia a Metz e per il Grand Est Adolfo Barattolo ha radunato i partecipanti lo scorso sabato 29 settembre a Bligny, dove sorge la più grande necropoli militare italiana in Europa e all’interno della quale riposano migliaia di nostri soldati, morti giovanissimi durante la Grande Guerra, fra cui anche due nipoti di Giuseppe Garibaldi.
Presenti anche personalità delle istituzioni locali e rappresentanti dell’Ambasciata italiana di Parigi. La cerimonia, come di rito, ha previsto il classico omaggio floreale, il discorso ufficiale e l’intonazione degli inni nazionali italiano e francese. La giornata è proseguita con un cocktail di benvenuto, una visita ad una cave di Champagne e un concerto all’interno della Basilica di Reims.
Maria Grazia Galati
Potrebbe interessarti anche questo

Rimanere aperti: come la cultura difende la democrazia in Europa

In tempi segnati da polarizzazione politica, pressione sulle istituzioni pubbliche e attacchi mirati alla libertà artistica, la domanda non è più se gli spazi culturali debbano prendere posizione, ma come possano rimanere aperti senza diventare fragili. La tavola rotonda “Offen…

Riccardo Cocciante: “Notre-Dame de Paris” è un atto d’amore

Lo scorso 4 gennaio, il Palais des Congrès di Parigi non è stato solo un teatro, ma il cuore pulsante di un’emozione che dura da oltre un quarto di secolo. La dernière francese dello spettacolo di Riccardo Cocciante e Luc…

A Milano uno sguardo sugli Anni ’70

Bellissimo spettacolo di Mario Calabresi, Benedetta Tobagi e Sara Poma. Un tuffo nel passato per vivere e comprendere meglio il presente Gli Anni ’70 hanno rappresentato un periodo intenso e controverso per il nostro Paese. Mario Calabresi, giornalista e scrittore,…

Quando le amiche diventano un porto sicuro

Se “Figlia di Merda” racconta il peso delle aspettative familiari, racconta anche un’altra storia, parallela e luminosa: quella delle amicizie femminili come rete, sostegno, bussola e antidoto. Nel libro, le amiche sono specchio, ironia, confronto e conforto. Un modo per…