neg

È stata messa in cascina anche la terza serata del 68^ Festival di Sanremo. Nella giornata delle polemiche sollevate, esaminate e frettolosamente accantonate, due momenti sul palco dell’Ariston hanno fatto risuonare le note del cuore: Giuliano Sangiorgi – vmsibilmente emozionato – e i Negramaro hanno duettato con Claudio Baglioni dando vita a una versione di Poster da brividi. Standing ovation per loro in teatro e in Sala Stampa.

 

cla

E poi il grande maestro Gino Paoli che, con la semplicità dei grandi – parole semplici e voce sussurrata – ha ricordato De Andre’ e Bindi e regalato a tutti noi una struggente versione di “Una lunga storia d’amore” insieme a Baglioni.

 

È stata la serata degli altri quattro giovani finalisti della sezione Nuove Proposte.

“La prima volta che ho detto ad alta voce ‘Voglio licenziarmi per fare musica’ mi sembrava di aver pronunciato una frase senza senso, tipo ‘Voglio licenziarmi per fare l’astronauta!’ scherza Mudimbi, nato a San Benedetto del Tronto 31 anni fa, da madre italiana e padre congolese che non ha mai frequentato. La musica rap l’ha conosciuta da ragazzino ed è stata, per sua stessa ammissione, la relazione più complicata della sua vita. Il suo rap è molto personale, non cerca di assomigliare ai grandi rapper americani né nel ritmo né nell’abbigliamento. La sua canzone, Il Mago, rap positivo che racconta la sua storia: la mia infanzia è stata dura come tante. Senza padre e con un pieno di domande. Ringrazio mia madre per le sue parole sante. Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco e poi svanisco in un sorriso come fa il mago.

VOTO 8 per la positività

Eva, di professione tatuatrice, ha vissuto per 6 anni con i genitori in un lunapark: una vita da nomade, ricca di esperienze, fantastiche e inconsuete, che hanno formato la sua crescita. Ha iniziato aprendo i concerti di Carmen Consoli, Franco Battiato e Max Gazzè ed  è stata finalista di X-Factor. Cosa ti salverà”, il brano con cui è arrivata a Sanremo racconta il bisogno di sentirsi importanti: lettere di scuse, tele da riempire, frasi da finire prima di lasciare andare.  Cosa ti salverà. Tu prenditi cura di te, sorprenditi di ciò che sei.

VOTO 7 per la presenza scenica

Niccolò Moriconi, romano, in arte Ultimo ha studiato pianoforte dall’età di 8 anni presso il conservatorio di Santa Cecilia. Riesce coniugare lo stile cantautorale con l’hip hop. “Il ballo delle incertezze” è un gran bel pezzo che parte quasi sussurrato e si dipana in un crescendo sempre più intenso che valorizza le capacità vocali del giovane artista romano. Ho perso tempo per guardarmi dentro e ho sistemato qualche mia abitudine. Ma poi la sera che arrivava ed io mi chiedevo dov’è il senso, se c’è un senso a tutto questo. Ho perso tempo per guardarti dentro e ti ho dedicato il cuore tra le pagine. Ma poi la sera che arrivava ed io mi chiedevo dov’è il senso, se c’è un senso a tutto questo. Ho camminato in equilibrio su di me mischiando il tuo sorriso alle mie lacrime. Ma la coscienza non si spegne ed io mi chiedevo dov’è il senso se c’è un senso a tutto questo. E ci sarà il ballo delle incertezze ci sarà. Un posto in cui perdo tutto che per stare in pace con te stesso e col mondo devi avere sognato almeno per un secondo.

VOTO 9 per l’intensità

Leonardo Monteiro, che tra tutti ci è sembrato il più emozionato, è nato a Roma da due ballerini brasiliani da cui ha ereditato la passione per la musica. E’ modello e ballerino – ha partecipato nel corpo di ballo de “Lo schiaccianoci”  assieme a Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato. Dal 2014 collabora con l’organizzazione di beneficienza Officine Buone nell’abito del progetto Special Stage, rassegna musicale che porta la musica dal vivo in vari ospedali di Milano per offrire un momento di svago ai pazienti .“Bianca” è una canzone melodica in pieno stile sanremese che racconta di un amore che si sgretola ma su una pagina bianca si può sempre di nuovo scrivere qualcosa di positivo.

VOTO 8 per l’emozione

Il vincitore dei giovani verrà decretato oggi, al termine della quarta serata del Festival. Intanto a Mirkoeilcane è stato assegnato il Premio Enzo Jannacci di Nuovoimae, il riconoscimento dedicato alla migliore interpretazione per la categoria Nuove Proposte.

Gilda Luzzi

 

Potrebbe interessarti anche questo

L’armonia collettiva di Gaho e Kave: l’onda coreana tra Parigi, Milano e Amsterdam

Gaho, all’anagrafe Kang Dae-ho, non è solo la voce celestiale dietro i successi planetari delle serie TV coreane, ma un artista poliedrico che ha saputo evolversi da compositore “dietro le quinte” a icona del pop-rock.  Insieme alla sua band, i…

Stelle internazionali e ponti di umanità: il trionfo dei Radio Regenbogen Award

Un’esplosione di energia ha travolto il 10 aprile scorso l’Europa-Park Arena di Rust (Germania) in occasione della 26ª edizione dei Radio Regembogen Award. In un’atmosfera elettrizzante e davanti a una platea di 1.200 ospiti che ha registrato il tutto esaurito…

L’ascolto come viaggio: contro la dittatura della performance

Qual è la distanza tra il rumore del mondo esterno e la voce della nostra anima? Simone Cislaghi, filosofo e docente, affronta questa domanda nel suo ultimo lavoro “Partire. Il viaggio come metafora dell’esistenza” (Ugo Mursia editore, 2026). In questa…

@Voices: Eurosuicidio? ne parliamo con l’economista Gabriele Guzzi (podcast)

(Puntata 945) A VoicesbyPassaParola, la trasmissione italiana in onda ogni sabato su Radio Ara, parliamo con l’economista Gabriele Guzzi sul suo ultimo libro: “Eurosuicidio. Come l’Unione europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci” ( Fazi Editore, 2025 ). Un’analisi…