Photocredit:Francois Zuidberg
Photocredit:Francois Zuidberg

 

In fondo, dobbiamo ammetterlo, nel nostro cuore siamo rimasti bambini: crediamo alle favole e ci piace essere trasportati nel mondo della fantasia.

È proprio quello che pensavano le artiste del quartetto Salut Salon, che si sono esibite lo scorso 12 aprile alla Philharmonie di Lussemburgo. Sala gremita fino all’ultimo posto, con un pubblico variegato per età e interesse.

Sullo sfondo un palco semplice, decorato con delle piume di pavone e gli strumenti musicali delle protagoniste. Appena le quattro musiciste sono entrate in scena per il pubblico è stato chiaro che non sarebbe stata una noiosa serata di musica classica.

Coinvolgendo la platea, le nostre hanno trascinato gli spettatori in un mondo fantastico abitato da animali…e, qualcuno, si è perfino visto affibbiare il ruolo di cane della prateria, di maialino, di elefante o giraffa. Dall’Africa all’Asia, passando per l’Europa e il Sudamerica: il concerto è stato un vero e proprio viaggio attraverso diversi stili musicali (Tango, Chanson, Cabaret, Classica), collegati dal filo conduttore delle fantasie animali.

Non è stato inaspettato vedere la pianista arrivare sul palco travestita da leone o ascoltare affascinati Angelika Bachmann, che è riuscita a far scaturire da una banale sega, melodie celestiali ed evocatrici. Nel bis non sono mancate le interpretazioni acrobatiche: come suonare il piano sdraiate sulla schiena o il violoncello in 3.

Da vere artiste le Salut Salon hanno coinvolto il pubblico con fascino, arguzia e professionalità. Due ore di musica trascorse troppo in fretta.

Per chi si fosse perso l’esibizione può controllare sul sito le date dei prossimi concerti.

 http://www.salut-salon.com/

Elisa Cutullè

 

 

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