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Splendido concerto di Eugenio Bennato ieri sera all’Abbazia.
Ritmi sensuali, voce calda, virtuosismi alle chitarre. E poi danze improvvisate, sorrisi, applausi. Il concerto di Eugenio Bennato all’Abbazia di Neumuenster ieri sera 17 luglio 2014 ha scaldato Lussemburgo con le atmosfere pittoresche del Mediterraneo. Complice una splendida serata d’estate, tiepida e rara…e quella luce magica della Mitteleuropa, che ha regalato al pubblico un suggestivo tramonto in musica. Eugenio (che noi di PassaParola abbiamo avuto l’onore ed il piacere di intervistare sul numero ora in edicola) non si è risparmiato, come sempre, regalandoci suoi brani (vecchi e nuovi), ma lasciando generosamente il palco anche ad assoli di voce, basso, tamburello, chitarra e danza alla sua band. Ieri sera Lussemburgo era Napoli della Tarantella, era il Salento della Pizzica, era le voci degli extracomunitari che migrano da “un Sud a un altro “Sud”, era il coraggio dei briganti del 1800 (commovente l’omaggio a Michelina de Cesare, “donna brigante”  di quel tempo ed oggi icona-eroina del Terzo Millennio). Era…era…la forma all’imperfetto è voluta, quasi a sottolineare una musicalità che ancora risuona nelle orecchie ed una emozione che ancora vibra negli animi. Perché quello che Bennato ci ha raccontato in musica è un messaggio “glocal”, universale, che non si ferma mai. Un messaggio che parla di radici, cultura, riscoperta di valori, solidarietà. E che solo le note di un grande autore ed interprete possono esaltare. Torna presto Eugenio!

(Maria Grazia Galati)

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