Lucarelli : Il tempo di Ares. Politiche internazionali, «leggi» economiche e guerre
23 Maggio @ 20:00 - 22:00
ANPI E ALTRIMENTI
organizzano
Presentazione del libro e conferenza
Stefano Lucarelli
“Il tempo di Ares.
Politiche internazionali, «leggi» economiche e guerre”
Presentazione, conferenza e dialogo con il pubblico.
Sabato 23 maggio – 20h00
Un incontro che unisce presentazione e conferenza per comprendere il nostro tempo: quello in cui la guerra torna al centro delle relazioni internazionali.
A partire dal suo libro, Stefano Lucarelli analizza il legame tra economia globale, commercio internazionale e tensioni belliche, utilizzando anche le immagini dei miti greci per leggere l’attuale disordine mondiale.
Il tempo di Ares è il tempo in cui la guerra diviene il principale orizzonte delle relazioni politiche. Come analizzare questo tempo? Come cogliere le condizioni che favoriscono le tensioni belliche? Le relazioni internazionali sono rilette all’interno del dibattito recente sulle ‘leggi’ di movimento del sistema economico. Lucarelli – anche attraverso una critica della geopolitica – mostra come un commercio internazionale mal regolato favorisca sia istanze protezionistiche, sia l’aumento delle spese militari.
I miti greci sono utilizzati dall’autore per introdurre i passaggi fondamentali della sua analisi. Il lettore non esperto di economia ha così la possibilità di cogliere subito le immagini salienti che descrivono quest’epoca di disordine globale. Il tempo di Ermes precede quello di Ares: il commercio fondato sulla libera concorrenza e sulla libera circolazione dei capitali può acuire gli scontri fra i paesi. Per uscire da questo impasse bisogna riconoscere il trauma e non rifigiarsi nella retorica dello scontro di civiltà. Ecco emergere la figura di Pan, che spaventa ma al contempo cura, creando i presupposti per ricostruire. In questo contesto Lucarelli sottolinea come una riforma del sistema monetario internazionale sia un passo fondamentale per allontanarci dal sistema di guerra che va definendosi.
Massimo Cacciari, a proposito del libro, si è espresso in uno scambio privato con l’autore nei seguenti termini: “Tra i pochi ‘ragionamenti’ in un inferno di malafede e chiacchiere.”
