Si è tenuta lunedì 9 febbraio a Milano, presso Anteo Palazzo del Cinema, la proiezione in anteprima per la stampa di Juventus. Primo amore. La storia che ci ha resi ciò che siamo, il documentario di Angelo Bozzolini che “celebra l’orgoglio bianconero con immagini storiche e interviste inedite”

Juventus. Primo Amore_Scirea, Platini e Boniek festeggiano i compagni dimostrando l_affetto di una squadra che era anche una famiglia

Presentata in anteprima all’ultimo Torino Film Festival, la pellicola ripercorre il vittorioso decennio bianconero 1975-1985 non soltanto in chiave sportiva, ma anche e soprattutto in chiave umana. Il documentario, con sorpresa del pubblico, si apre con due cocenti sconfitte della Juve: la Finale di Coppa dei Campioni del 25 maggio 1983, disputata ad Atene e persa di misura contro l’Amburgo in virtù di un micidiale sinistro da fuori area di Felix Magath, e il campionato 1975-’76, vinto dagli storici rivali del Torino. Ma proprio qui sta il messaggio del film: le sconfitte fanno crescere e ad innescare la successiva ascesa della Juventus furono di fatto l’approfondita analisi degli errori commessi e l’enorme voglia di riscatto. La storia del decennio d’oro che ne seguì è raccontata, oltre che dalle immagini, dalle voci di alcune figure di spicco della Vecchia Signora di quegli anni: Dino Zoff, Michel Platini, Marco Tardelli, Domenico Marocchino, Massimo Bonini e Zbigniew Boniek, con interventi dell’avvocato. Giovanni Agnelli, del presidente Giampiero Boniperti e del mitico allenatore Giovanni Trapattoni; il tutto corredato dai commenti di noti giornalisti sportivi e di VIP di fede bianconera; primo fra tutti Linus, conduttore e direttore artistico di Radio Deejay. Nel 1976-‘77 la Juve riconquista lo Scudetto, già vinto nel 1974-’75, e si laurea nuovamente Campione d’Italia nel ‘77-‘78, ‘80-‘81, ‘81-‘82, ‘83-‘84 e ‘85-‘86, vincendo inoltre 2 Coppe Italia (1978-‘79 e 1982-‘83), una Coppa Uefa (1976-‘77), una Coppa delle Coppe (1983-‘84), una Coppa dei Campioni (1984-‘85), una Supercoppa Uefa (1984) e una Coppa Intercontinentale (1985). La storia della Juventus di quegli anni è inserita in un’Italia in fermento, segnata dal terrorismo e dalle tensioni sociali. Ma soprattutto, il documentario si sofferma sulle vicende umane dei singoli protagonisti. È ricchissimo di simpatici aneddoti e di riprese inedite, dalle telefonate di Boniperti ai giocatori tra le 5 e le 6 del mattino alle immagini della camera con vista sul campo di allenamento che Boniek e Zoff condividevano a Villar Perosa.

Per la tranquillità che vi regnava, quella stanza era stata soprannominata “La Svizzera”. Non mancano i ricorsi tragici: la strage dell’Heysel (29 maggio 1985), con il racconto costernato dei giocatori; la morte di Gaetano Scirea nel terribile incidente di Babsk, in Polonia (1989), raccontato dalla moglie Mariella Cavanna Scirea, con Sandro Ciotti che dà la notizia in diretta alla “Domenica Sportiva” (Rai 1) e Marco Tardelli che lascia lo studio in lacrime; la prematura scomparsa di Paolo Rossi (2020), eroe dei Mondiali di Spagna 1982. La proiezione del documentario è seguita dalla conferenza stampa, moderata dal conduttore e fondatore di Juventibus Massimo Zampini, con ospiti il regista Bozzolini, Marco Tardelli e “Zibi” Boniek. Tardelli non ha peli sulla lingua nei confronti dell’attuale dirigenza bianconera (“Credo che manchi uno che ami la Juventus”. “Non c’è più un italiano. Ormai sono entrati i francesi e nonostante abbiano fatto un disastro, continuano a esserci i francesi”).

Boniek suscita ilarità raccontando un aneddoto personale: quando rincasò dopo la Finale della Supercoppa Europea 1984 (disputata il 16 gennaio 1985), di cui era stato l’assoluto protagonista, sua moglie gli domandò come fosse andata la partita, vinta dalla Juve sul Liverpool per 2-0 grazie a una sua doppietta. Ma non gli chiese neppure chi avesse segnato!

Juventus. Primo amore” è prodotto da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Documentari e distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios. Arriverà al cinema come evento speciale solo il 16, 17 e 18 febbraio.

Monica Morandi – CREDIT FOTO: nexogestione

L’elenco delle sale e i biglietti in prevendita sono disponibili su nexostudios.it

(Il trailer)

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